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Droni ed Eucaristia. Ma i giovani gradiscono?

La liturgia-show rischia di mettere in ombra proprio colui che deve essere al centro: Gesù Cristo.

Mamma, scegli me o il tuo telefonino!

Ecco il mondo nel quale crescono i nostri bambini. Ecco cosa diamo loro ogni giorno. Tanto bene a parole… ma quale attenzione? Se ci curassimo di loro almeno la metà del tempo che diamo al nostro SmartPhone, trascorreremmo molto con loro. E sarebbero meno indifferenti, chiusi, isolati.

Quale tempo diamo ai nostri ragazzi?

I bambini ed I giovani sono un target economico interessante: è per questo che a loro viene dedicata una grande serie di prodotti (vestiari, alimentari, di arredamento…). Si può veramente, a buon titolo, dire: quanto tempo e quante risorse investiamo per i nostri ragazzi. Eppure…

«Mamma, ho paura di un attentato!»

I colpiti sono proprio loro, non solamente i presenti al concerto, ma anche tutti quelli che sono stati raggiunti da questa notizia. Lo sappiamo, i bambini e i ragazzi ormai hanno accesso a tutte le notizie. Dell’attentato – o meglio, della lunga schiera degli attentati – loro sono informatissimi.

Sanremo: quando la canzone te le canta!

di Don Emanuele Di Marco Luci, palco, scalinata, fiori… Che piaccia o no, il festival della canzone italiana è un appuntamento importante. Non tanto per la « confezione » che presenta : lo sforzo scenico e mediatico è significativo.

Anche il NO serve ! No ?

di Don Emanuele di Marco Niente di politico – sebbene le recenti votazioni una bella manciata di « no » l’avrebbero meritata. E non si tratta neppure della valutazione dello spettacolo per l’inaugurazione di AlpTransit del 1 giugno (anche in questo caso, un « no » avrebbe tolto l’imbarazzo di vari commenti). Ma neanche la risposta a chi ci propone di basare la nostra vita sulle possibilità tecniche. I « no » che desideriamo affrontare sono quelli « che aiutano a crescere »...

Educare alle emozioni o educare le emozioni?

Di Don Emanuele Di Marco “Mi ha emozionato moltissimo”. “La vita è tutta un’emozione”. “L’importante è che ti emozioni”. Molte sono le espressioni giornaliere che utilizziamo per esprimere il posto importante che le emozioni hanno nella nostra vita.

Settimana... autentica

di Don Emanuele Di Marco Entriamo nella Settimana Santa. Si tratta di un tempo molto particolare, che ci consente di scoprire la profondità dell’essere in cammino con Gesù. La grande tentazione è quella di non mettersi in discussione dinanzi agli episodi che ci vengono raccontati. Li diamo per scontati, normali, evidenti. A quel punto il Vangelo non è più la buona notizia…

Dall’amen all’I like

Di Don Emanuele Di Marco “Ognuno ha i suoi gusti”. “L’importante è che piaccia a lui”. “Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”… la carrellata è lunghissima. Potremmo sbizzarrirci nel raccontare modi di dire ed aforismi che inneggiano all’individualismo ed alla capacità di descrivere la bontà e la bellezza di qualcosa soffermandosi sulle emozioni ed i sentimenti che questa produce.

Una porta… diversa!

Durante le nostre giornate attraversiamo molte porte, di vario tipo: di casa, della scuola, dell’autosilo o dell’ufficio, del vagone ferroviario o dell’automobile. Sono innumerevoli e di vario tipo, ma tra tutte queste porte c’è qualcosa di comune che ritroviamo quando le “passiamo”.

Don Emanuele di Marco

Nato a Lugano nel 1982, dopo la maturità cantonale ha ottenuto il Bachelor of Arts in Primary Education e la Licenza di docente nella Scuola primaria (ASP – Locarno 2005); ha conseguito inoltre il Baccellierato in Teologia (2010) e la Licenza in Teologia Dogmatica (2011) presso la FTL. Nel 2014 ha acquisito il titolo di Dottore in Teologia pastorale presso la Pontificia Università Lateranense, Città del Vaticano. Nel medesimo anno si è diplomato formatore presso l’Istituto San Pietro Favre della Pontificia Università Gregoriana, Roma. Nel 2015 la sua tesi di dottorato è stata premiata dalla Fondazione Aenania a Monaco di Baviera con il Pelkhovenpreis 2015.

Ordinato presbitero della Diocesi di Lugano nel 2011, è stato vice cappellano della Guardia Svizzera Pontificia in Vaticano dal 2011 al 2014. Attualmente è Vicario Parrocchiale della Cattedrale di Lugano, Direttore dell’Oratorio di Lugano, Cappellano della Protezione Civile di Lugano, Assistente dell'Azione Cattolica Ragazzi, Professore incaricato presso la Facoltà di Teologia di Lugano, dal 1 settembre 2017 è Cerimoniere Vescovile e Direttore dell’Ufficio Liturgico della Diocesi di Lugano.

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