Padre Jens a Losone: «Per accogliere i profughi bisogna capire i loro reali bisogni»

12.03.2019 – Nato in Germania, a Berlino, cresciuto a Effrettikon, battezzato dopo la conversione in Siria dallo stesso padre Dall’Oglio, entrato nella Comunità di Mar Moussa nel 1996 e ordinato sacerdote caldeo in Iraq. Padre Jens Petzold vive attualmente a Sulaymaniya, a nord dell’Iraq, sul confine con l’Iran. Una città di 600'000 abitanti, relativamente tranquilla, ma con il problema dei profughi siriani da affrontare, come ci racconta egli stesso in occasione della sua visita alla parrocchia di Losone, invitato dal parroco don Jean-Luc e da Aiuto alla Chiesa che soffre (ACN).

Oltre a padre Dall'Oglio anche il vescovo siro ortodosso Ibrahim sarebbe vivo in Siria

11.03.2019 – Il sacerdote siro ortodosso Samuel Gümüs, impegnato nella cura pastorale delle comunità siro ortodosse presenti in Germania citando fonti libanesi afferma che sarebbero in corso non meglio precisati «negoziati»«» per liberare il vescovo siro ortodosso di Aleppo, sequestrato nel 2013.IL presule fu rapito con il metropolita ortodosso Boulos al-Yazigi, del quale queste fonti non fanno cenno.

Dal Papa e dall'Imam una 'Magna charta' nel dialogo islamo – cristiano

06.02.2019 – Il vicario apostolico di Aleppo dei Latini, in Siria, mons. Georges Abou Khazen torna sulla firma della storica dichiarazione firmata dal Papa e dal grande imam di Al-Azhar. «Al-Azhar è un punto di riferimento per il mondo musulmano – spiega il vicario di Aleppo- e il Papa è la voce dei cattolici del mondo. Entrambi hanno siglato un testo impegnativo, improntato alla pace, al rispetto della libertà religiosa e contro le violenze»«».

Il Papa ha incontrato i familiari di padre Dall'Oglio, il gesuita rapito in Siria

30.01.2019 – Il gesuita è stato rapito quasi 6 anni fa in Siria ed è dal 29 luglio 2013 che non si hanno più sue notizie.  La madre di padre Paolo, quattro sorelle e un fratello del noto gesuita, sono stati ricevuti oggi dal Papa a Casa Santa Marta. Intanto l'esperienza monastica di Mar Musa, nel deserto siriano, fondata da padre dall'Oglio nel 1991, prosegue la sua profetica missione di servizio al dialogo tra islam e cristianesimo.

La guerra Usa al terrorismo ha fatto mezzo milione di morti dall'11 settembre

10.11.2018 – I dati sono raccolti in uno studio dell’Università Brown e prendono in esame le guerre in Afghanistan, Iraq, Pakistan. L’autrice, Neta Crawford, professore a Boston, lamenta che i dati»sono nascosti dai governi, determinati a dipingere un’immagine troppo ottimista»«». L’Iraq è il luogo con il maggior numero di vittime: almeno 300mila, di cui 200mila civili.

Padre dall'Olio a cinque anni dalla scomparsa: il sacrificio «estremo» di un testimone «radicale» di Cristo, ponte verso l’islam

10.11.2018 – Gettare le basi verso un «cammino di speranza»«» nel solco del dialogo fra cristiani e musulmani. E sacrificarsi in un «estremo gesto di amore»«» per trattare la liberazione di persone prigioniere nelle mani dei miliziani dello Stato islamico. Sono questi alcuni dei tratti distintivi di p. Paolo Dall’Oglio, gesuita italiano in Siria, di cui non si hanno più notizie da oltre cinque anni.

Mosul, il Festival della gioventù per allontanare l’incubo Isis

17.08.2018 – Essere giovani a Mosul è difficile perché non si hanno scuole dove andare, non c’è lavoro, la guerra ha distrutto tutto, non esistono luoghi di aggregazione.

Due anni fa la morte di Padre Hamel: martire della Chiesa di oggi

27.07.2018 – Con la parole di Papa Francesco ricordiamo padre Jacques Hamel a due anni dalla sua tragica morte. Il suo esempio come quello di tanti altri martiri cristiani nel mondo.

Padre Dall'Oglio sparito in Siria ormai da 5 anni

20.07.2018 – Sono ormai 5 anni che il religioso italiano fondatore di una comunità monastica ecumenica di dialogo con sede a nord di Damasco è stato rapito. Di lui e di due vescovi della regione appartenenti a Chiese orientali non si hanno più notizie dal 2013.

Mosul, emergenza sanitaria: a un anno dalla sconfitta dell’Isis, fuori uso il 70% delle strutture

14.07.2018 – L’allarme lanciato da Medici Senza Frontiere, che parla di migliaia di persone a rischio per edifici pericolanti e ordigni inesplosi. Meno di mille posti letto a fronte di 1,8 milioni di persone. Il sistema sanitario «non si sta riprendendo»«» e vi è un «enorme divario»«» fra bisogni e disponibilità. La storia del 12enne Anas.

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