Non solo Olimpiadi: la gioia e la missione nel Sinodo di Daejeon

09.02.2018 – Negli stessi giorni delle Olimpiadi invernali di Pyeongchang, nella diocesi di Daejeon, luogo sacro ai martiri coreani, inizia il Sinodo per affrontare le sfide missionarie nella società del Sud, segnata dall’individualismo, e con la minaccia sempre presente di un conflitto nucleare con il Nord. La gioia della fede, la comunione vissuta, il martirio come dono quotidiano della vita.

La Santa Sede alle Olimpiadi in Corea del Sud: testimonianza del capo delegazione

08.02.2018 – Mons. Melchor Sánchez de Toca, capo delegazione della Santa Sede in Corea del Sud, sulla 132.ma sessione del Comitato Olimpico internazionale: «Qui si prendono decisioni che poi hanno impatto sullo sport in tutto il mondo».

Appello di Papa Francesco per le Olimpiadi Invernali di PyeongChang

07.02.2018 – Papa Francesco: «La tradizionale tregua olimpica quest’anno acquista speciale importanza: delegazioni delle due Coree sfileranno insieme sotto un’unica bandiera e competeranno come un’unica squadra».

Coree: l’esperta, Giochi olimpici aprono breccia nelle tensioni

06.02.2018 – Annunciato che a guidare la delegazione nordcoreana all'apertura delle Olimpiadi invernali a PyeongChang sarà Kim Yong-nam, presidente dell'Assemblea suprema del popolo. Atteso per domani il gruppo artistico di Pyongyang.

Cio invita delegazione vaticana ai Giochi invernali in Sud Corea

02.02.2018 – Per la prima volta il Comitato olimpico internazionale (Cio) ha invitato formalmente una delegazione della Santa Sede, guidata dal sotto-segretario del Pontificio consiglio della cultura, mons. Melchor Sanchez de Toca, a partecipare all’inaugurazione dei Giochi invernali di Pyeongchang in Corea del sud.

Rose Nathike Lokonyen, testimone a Lund

04.10.2016 – L’atleta sud sudanese, che fece parte della squadra di rifugiati alle Olimpiadi di Rio, darà la sua testimonianza alla Commemorazione ecumenica di Lund (Svezia) il 31 ottobre

«Dio mi ha spinto ad aiutare la mia avversaria»«»

19.08.2016 – Dopo essere inciampata su un’atleta rivale durante la gara di 5000 metri femminili, la statunitense Abbey D’Agostino avrebbe potuto continuare a correre ma...

La fede dei campioni olimpici

16.08.2016 – In questi giorni zeppi di notizie provenienti da Rio anche riguardanti la vita privata dei medagliati olimpici, diversi siti cattolici compiono l'interessante e lodevole lavoro di mettere in luce la fede o le credenze dei campioni dello sport.

Rio 2016: Yusra Mardini, 18enne cristiana siriana, portabandiera del Team olimpico rifugiati

14.08.2016 – Fuggita dalla guerra, la giovane ha gareggiato nei 100 stile e nei 100 farfalla. Un anno fa ha rischiato di morire nel mar Egeo, durante una traversata. Grazie alla fede, al coraggio e alle abilità natatorie ha salvato la sua vita e quella di altre 17 persone. «Non potevo annegare – ricorda – perché io sono una nuotatrice e avevo un futuro da inseguire»«». Ora il pensiero va a Tokyo 2020.

La strana giustizia sportiva del caso Schwazer: La verità è ferita ma Alex è vivo

12.08.2016 – Hanno «ammazzato»«» Alex e Alex è vivo… oggi a Rio forse canterebbe così anche Francesco De Gregori, sostituendo il suo Pablo con il nome di Schwazer. È difficile non rendersi conto che la punizione della Iaaf, otto anni di squalifica al marciatore azzurro, non è stata esemplare ma eccessiva, soprattutto per come è stata trattata la positività dell’atleta. Una positività che non è certa neppure dopo l’ultima udienza al Tas a Rio. Un processo kafkiano, un atleta che deve pagare di tasca propria la trasferta dall’altra parte del mondo per vedersi giudicato in uno studio di avvocati, lontano dai luoghi olimpici per non disturbare gli altri atleti. Come se Schwazer fosse un alieno e di quel mondo non avesse mai fatto parte.

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