Giovani volontari musulmani ripuliscono la chiesa della Vergine Maria a Mosul ex base dei jihadisti

15.02.2017 – Una trentina di giovani, appartenenti a un'organizzazione di volontariato civile, in gran parte musulmani – comprese alcune ragazze vestite col velo integrale – hanno pulito a fondo e rimesso in ordine la chiesa caldea dedicata alla Vergine Maria, collocata a Drakziliya, zona di Mosul sulla riva sinistra del fiume Tigri.

Famiglie cristiane fanno ritorno a Mosul

14.02.2017 – Nei quartieri orientali di Mosul, da poco sottratti dall'esercito iracheno alle mlizie dell'auto-proclamato Stato islalmico cominciano a fare ritorno le prime famiglie cristiane. Secondo quanto riportato dal sito ankawa.com, sono almeno tre le famiglie armene che già hanno fatto ritorno alle prorie case, in aree urbane appena sottratte ai jihadisti e nonostante la situazione di generale insicurezza che continua a pesare su tutta la città.

A Mosul situazione drammatica/gdp.ch

27.12.2016 – L'Unicef lancia l'allarme: «È in corso una grave emergenza umanitaria con cifre impressionanti». Circa la metà dei 109mila sfollati sarebbero bambini.

A Mosul l’ISIS fa strage di innocenti / gdp.ch

24.10.2016 – Nuovo attacco a sorpresa del Califfato contro Rutba e i civili usati come scudi umani. Il Papa: «Bambini uccisi a sangue freddo, una crudeltà che fa piangere».

Patriarca caldeo: con la liberazione di Mosul, gli irakeni trovino pace e unità

19.10.2016 – I cristiani di Qaraqosh, nella piana di Ninive, hanno festeggiato con messe, balli e canti la liberazione della loro cittadina. Giunta al terzo giorno, prosegue l’offensiva dell’esercito irakeno e dei Peshmerga verso Mosul. Lo Stato islamico usa i civili come scudi umani. Mar Sako esorta gli irakeni a lavorare per la nascita di una «democrazia genuina e civile»«».

La liberazione di Mosul, la lunga attesa dei cristiani iracheni. Pronti a partire senza garanzie internazionali

16.09.2016 – «La diocesi di Mosul non esiste più»«»: è lapidario monsignor Shimoun Nona, arcivescovo emerito di Mosul, dal 2014 capitale irachena dell'Isis. Il presule caldeo ha guidato la città per oltre quattro anni, dalla fine di novembre del 2009 sino all’arrivo dell’Isis che lo ha cacciato come tutti gli altri cristiani iracheni. L'Iraq di oggi è spaccato nelle sue componenti etniche e religiose. Potranno mai tornare a convivere vittime e aguzzini?

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