Oscar Romero
dal Mondo
Oscar Romero

L'attualità del messaggio di mons. Romero, santo il 14 ottobre

10.10.2018, 18:40 / redazionecatt

Mancano pochi giorni alla canonizzazione di mons. Romero, l’arcivescovo di El Salvador morto martire nel 1980.

«La canonizzazione di Oscar Arnulfo Romero il 14 ottobre? Sarà come uno tsunami spirituale, perché si rinforzeranno la fede, la devozione e la volontà di camminare sui suoi passi. La gente ha riscoperto la figura di Romero. Per tanto tempo la sua reputazione è stata infangata; è stato detto che era un comunista, un guerrigliero. In realtà, nessuno come lui era libero da qualsiasi ideologia. Credeva solo nel Vangelo. Era un uomo santo che ha offerto la sua vita a Cristo». Era uno dei più stretti collaboratori dell’arcivescovo Romero; dall’anno scorso – per volontà di papa Francesco – è il primo cardinale della storia del Salvador. È a Gregorio Rosa Chávez che Mondo e Missione ha chiesto di raccontare come il suo Paese sta vivendo la vigilia del giorno tanto atteso della sua canonizzazione, in programma domenica 14 ottobre a Roma.

Per Romero la “gloria di Dio è il povero che vive”

Nell’intervista il cardinale Rosa Chávez spiega che sui ragazzi delle maras – le bande criminali che sono il volto della violenza di oggi nel suo Paese – direbbe che «la violenza non si combatte con la violenza e che occorre riaprire la strada del dialogo. Oggi – aggiunge – Romero direbbe a quei giovani che anche per loro c’è un futuro». Ai migranti salvadoregni sparsi per il mondo direbbe che «tutti hanno il diritto di crescere i loro figli in modo dignitoso». Ma soprattutto per il cardinale Rosa Chávez l’arcivescovo Romero «rivolgerebbe uno sguardo particolare verso la Chiesa, affinché si concentri sui poveri. Affinché sia una Chiesa che cammina e soffre con la gente, che dia la vita per i poveri. Per Romero la gloria di Dio è il povero che vive. Lui vorrebbe una Chiesa povera, missionaria e libera dal potere. Povera e per questo libera, con uomini di Chiesa poveri e liberi»

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