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Como: mostra sulla storia del Duomo

La storia della Diocesi di Como si intreccia anche con le terre ticinesi che per secoli furono sottoposte ecclesiasticamente sia a Milano che a Como. Per questo, desta interesse la mostra che in questi giorni natalizi è stata allestita nel Duomo di Como. La mostra è dedicata a quella sintesi tra religiosità, cultura e territorio che è la Chiesa madre di Como, un edificio sacro emblema di bellezza e grandiosità, tra i maggiori esempi che si possono ammirare in Italia.
Su proposta del Capitolo della Cattedrale di Como, in occasione dell’inizio del nuovo anno e quale omaggio a fedeli e visitatori, in Basilica Cattedrale della città lariana è stato collocato un accurato percorso cronologico su pannelli, curato da Alberto e Guido Rovi, in cui viene presentato questo stretto legame tra Fede, arte e storia.

Le terre ticinesi e la Diocesi di Como
Le Terre ticinesi, ab immemorabili e sino alla fine del secolo XIX, erano soggette, dal profilo ecclesiastico, parte alla Diocesi di Milano e parte a quella di Como. Per secoli Como e Milano ne avevano curato l’evangelizzazione, guidando le sorti della vita ecclesiale in Ticino, soprattutto grazie allo zelo pastorale dei vescovi che, anche personalmente, visitarono queste zone.Celebri fra tutte le visite di san Carlo Borromeo. La cura pastorale si espresse anche nella realizzazione di importanti istituzioni sociali. In primo luogo nell’ambito scolastico.
L’antico desiderio di avere una Diocesi propria divenne più forte a partire dall’Indipendenza del Cantone Ticino nel 1803. Attraverso diverse difficoltà di carattere politico e religioso, mediante le Convenzioni del 1884, tra governo federale e Vaticano, si arrivò dapprima alla separazione canonica delle parrocchie del Cantone Ticino dalle Diocesi di Milano e di Como e poi alla nomina del primo Amministratore apostolico nella persona dell’Arcivescovo Eugenio Lachat, già vescovo di Basilea, il quale arrivò in Ticino il 10 agosto 1885 e morì il 1 novembre 1886.
Suo successore, dal 1887 al 1904, fu l’arciprete di Bellinzona, Vincenzo Molo, sotto la cui amministrazione nacque e si consolidò la diocesi di Lugano. Il 7 settembre 1888, Leone XIII con la bolla «Ad universam» fondava la Diocesi luganese: «…erigiamo in perpetuo la Chiesa parrocchiale e collegiata di Lugano, denominata San Lorenzo, a Cattedrale. Perciò costituiamo e fondiamo in perpetuo, nella predetta chiesa di San Lorenzo, una sede ed una cattedra vescovili per un prelato insignito di carattere episcopale che in qualità di Amministratore Apostolico della Santa Sede, ad essa immediatamente soggetto, governerà tutt’intero il Cantone Ticino». (…) (fonte www.diocesilugano.ch)
red

Il Duomo di Como (interno)
2 Gennaio 2019 | 11:45
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