Giubileo. La necessità di formare i confessori

27.01.2016 – «Un tempo la confessione ricadeva più in una metafora di tipo giudiziale che poteva supportare atteggiamenti inquisitori da parte del sacerdote. Ora, anche se è ormai diffusamente acquisito, bisogna sempre ricordarsi che il richiamo alla concretezza è giusto perché quanto più c'è concretezza tanto più il perdono mette radici e ci sana».

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