Papa e Vaticano

San Giovanni Paolo II: preghiera, vicinanza, giustizia e misericordia

Papa Francesco ricorda il centenario della nascita di San Giovanni Paolo II. Lo fa con una Messa speciale, questa mattina all’alba, nella Basilica di San Pietro. La cerimonia, allestita all’altare della tomba di San Giovanni Paolo II, chiude il ciclo delle messe mattutine di Papa Francesco che hanno accompagnato i fedeli di tutto il mondo durante il lockdown dovuto al coronavirus.

Grande festa oggi nel mondo per il centesimo anniversario della nascita di Karol Wojtyla. Tanti i messaggi, le testimonianze, film e libri per l’occasione. E Francesco celebra la Messa proprio dall’altare sulla tomba del santo Pontefice suo predecessore, nato nel 1920, eletto Vescovo di Roma nel 1978, morto nel 2005 e canonizzato nel 2014. Giovanni Paolo II, un Papa santo, amato da giovani e anziani, gigante della fede, grande uomo di preghiera.

Con Papa Francesco sull’altare, il Cardinale Angelo Comastri, vicario generale del Papa per la Città del Vaticano e arciprete della Basilica vaticana, il cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere apostolico e l’Arcivescovo polacco Jan Romeo Pawłowski.

Nell’omelia Papa Francesco commenta: «Il Signore ama il suo popolo, abbiamo cantato nel ritornello, è una verità che al popolo di Israele piaceva ripetere, il Signore ama il suo popolo. E quando il Signore inviava un profeta ,a un uomo di Dio la reazione del popolo era il Signore lo ha visitato il suo popolo. Noi oggi qui, possiamo dire che cento anni fa il Signore ha visitato il suo popolo, ha inviato un uomo, lo ha preparato, per fare il Vescovo e guidare la Chiesa. Facendo la memoria di Giovanni Paolo II, riprendiamo che Gesù ha visitato il suo popolo e ha inviato il pastore».

Sempre nell”omelia Papa Francesco traccia tre caratteristiche principali del Papa polacco: «Quali sono le tracce ? Tante. Ma diciamone tre. La preghiera, la vicinanza al popolo, l’amore alla giustizia».

«San Giovanni Paolo II è uomo di Dio perchè pregava, pregava tanto. Tanto tempo di preghiera – sottolinea il Pontefice –  Lui sapeva bene che il primo compito di un Vescovo è pregare e questo l’ha detto San Pietro. Un modello di vescovo che prega. Ci ha insegnato che quando il Vescovo fa l’esame di coscienza alla sera deve domandarsi quante ore oggi ho pregato?».

Poi, Giovanni Paolo II, era uomo di vicinanza.  «Non era un uomo distaccato dal popolo, anzi lo andava a trovare – dice ancora Papa Francesco – E la vicinanza è uno dei tratti di Dio con il suo popolo. Un pastore è vicino al popolo, al contrario non è un pastore. Vicino ai grandi e ai piccoli, ai vicini e ai lontani».

Infine l’ultimo tratto speciale del Papa santo ricordato da Francesco: «L’amore alla giustizia, alla giustizia piena. Giovanni Paolo II voleva la giustiza sociale, la giustizia dei popoli, la giustizia che caccia via le guerra. Giustizia e misericordia vanno insieme, l’una senza l’altra non si trova. Pensiamo quanto ha fatto Giovanni Paolo II perchè la gente capisse la misericordia di Dio. Pensiamo la devozione a Santa Faustina. Lui aveva sentito che la giustizia di Dio aveva questo atteggiamento di misericordia. Preghiamolo oggi che dia a tutti noi, la grazia della preghiera, della vicinanza e della giustizia».

Dopo la celebrazione la Basilica di San Pietro tornerà ad essere riaperta a cittadini e pellegrini, seguendo le norme di sicurezza imposte dal Vaticano.

fonte: acistampa

Francesco celebra sulla tomba di San Giovanni Paolo II
18 Maggio 2020 | 08:56
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