Ticino

Le novità della Messa a partire dall'Avvento

Come abbiamo già evidenziato più volte sulle colonne di «Catholica», tra poche settimane nelle chiese di tutta la diocesi di Lugano (e in tutta Italia) avverrà uno storico cambiamento: dal 29 novembre (I domenica dell’Avvento) entrerà in vigore il nuovo messale romano in lingua italiana. Si tratta della III versione del messale romano, pubblicata in lingua latina nel 2002 e poi tradotta dalle singole conferenze episcopali nella propria lingua. Il lungo lavoro di traduzione svolto dalla Conferenza episcopale italiana (CEI) è terminato da pochi mesi e ora è tempo di introdurre questo nuovo testo che presenta diversi cambiamenti. Abbiamo chiesto a don Emanuele Di Marco, coordinatore della commissione per la liturgia pastorale della diocesi di Lugano, di spiegarci quali saranno tali cambiamenti e come potranno i fedeli conoscerli e comprenderli.

Quali punti della liturgia saranno toccati da questo cambiamento? I più significativi riguardano l’introduzione della traduzione aggiornata dei testi biblici e delle orazioni, ma non solo. Le assemblee liturgiche avranno modo di apprezzare un linguaggio adeguato alla sensibilità attuale, e altri adattamenti. In particolare: il «Gloria» non vedrà più le parole «e pace in terra agli uomini di buona volontà»: la nuova versione è «e pace in terra agli uomini amati dal Signore». Pure la preghiera del «Padre Nostro» si presenterà nella nuova versione: «…come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori e non abbandonarci alla tentazione». Ancora: nel momento della presentazione dell’Eucaristia il celebrante principale dirà «Ecco l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo. Beati gli invitati alla cena dell’agnello» (raggiungendo una maggiore fedeltà alla versione latina del messale) al posto di «Beati gli invitati alla cena del Signore, ecco l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo». Nelle varie parti della messa, inoltre, vi sarà la doppia formula «fratelli e sorelle», al posto di solamente «fratelli». Pure le preghiere eucaristiche sono state rivedute e vedranno formule con maggiore riferimento ai testi biblici. Molti altri cambiamenti sono da… scoprire andando a messa!

Come si è arrivati a questi cambiamenti? Nella tradizione della Chiesa vi sono sempre adeguamenti di linguaggio, e non solo. Ciò consente di trovare formule più adatte alla contemporaneità, nello spirito di una maggiore fedeltà ai testi biblici e consolidate nella tradizione.

Anche il rito ambrosiano sarà toccato da queste modifiche? Il nuovo messale riguarda le parrocchie di rito romano. Anche la Chiesa ambrosiana sta lavorando ad una nuova edizione del messale ambrosiano, che probabilmente vedrà la luce l’anno prossimo.

Come pensate di accompagnare i fedeli in questo cambiamento importante? Il nuovo messale è una grande opportunità per riscoprire la celebrazione della messa, è la grande possibilità di rinnovare la partecipazione di tutta l’assemblea, affinché sia veramente attiva. Per i presbiteri vengono svolti corsi nei vicariati; presso la Facoltà di teologia di Lugano si sta svolgendo per i laici un corso settimanale sul messale (iscrizioni allo 058 666 4 555). La diocesi propone inoltre alcuni incontri aperti a tutti, ma anche materiale divulgativo che sarà a disposizione, dal 1° novembre, sul sito liturgiapastorale.ch. Saranno pubblicati anche i canti liturgici coi i nuovi testi e con alcune nuove melodie. Si tratta di una grande opportunità perché il messale non è «il libro del clero», ma il libro che custodisce le indicazioni e i testi della messa, celebrazione di tutta l’assemblea.

Gli incontri

La Commissione diocesana per la liturgia pastorale della diocesi di Lugano invita ad alcuni momenti formativi, aperti a tutti, per conoscere il nuovo messale romano, che sarà introdotto nella liturgia a partire dal 29 novembre, I domenica d’Avvento: l’incontro dal titolo «E non abbandonarci alla tentazione. Riflessioni sulla nuova ›traduzione’ del Padre Nostro», è in programma per martedì prossimo 20 ottobre alle 20.20 presso la Basilica del Sacro Cuore a Lugano. La serata sarà occasione per proporre un momento di approfondimento sulla preghiera trasmessa da Gesù agli apostoli. Interverranno il prof. René Roux, rettore e professore di patrologia alla FTL e il prof. Giorgio Paximadi, professore di Antico Testamento alla FTL; moderatore sarà il prof. Emanuele Di Marco, professore di Teologia Pastorale alla FTL. Sarà possibile seguire la conferenza via streaming attraverso un link pubblicato sul sito teologialugano.ch. Le conferenze avranno luogo nella basilica rispettando le norme di distanziamento sociale e di prevenzione.

Silvia Guggiari

19 Ottobre 2020 | 05:45
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