Ticino

La visita pastorale del Vescovo Lazzeri...spiegata ai bambini

«Cari bambini e bambine! Vi ricordate che vi avevo scritto, nell’aprile del 2019, che sarei venuto a trovarvi nelle vostre parrocchie? Il momento è arrivato! Dal 19 settembre sono in «visita pastorale»… per venire a visitare i vostri paesi, le vostre parrocchie, tutti i luoghi a voi cari!». È con queste parole che don Emanuele Di Marco, responsabile dell’Oratorio di Lugano, presenta, in un breve libretto diffuso oggi, la Visita pastorale del Vescovo di Lugano, che partirà domani dall’Alta Vallemaggia, ai bambini e ai ragazzi di tutta la Diocesi. Il documento, che si può richiedere allo stesso autore (donemanueledimarco@gmail.com) presenta gli scopi della Visita in un linguaggio famigliare ai ragazzi, rispondendo ad alcune domande chiave:

Il Vescovo cosa fa?

«Il Vescovo è il pastore di una Diocesi, significa che è il responsabile dei cattolici presenti in un territorio. Il Vescovo Valerio è responsabile per il cantone Ticino, che prende il nome di «Diocesi di Lugano», siccome la cattedrale (la chiesa principale) si trova a Lugano».

Cos’è la visita pastorale?

«Come pastore della Diocesi, è importante che il Vescovo conosca bene il territorio e tutte le persone che, insieme con lui, vivono la fede cattolica. Il Vescovo compie la visita pastorale per essere ancora più vicino a tutti i cattolici del nostro territorio».

Chi abita nella Diocesi di Lugano?

«Nel Ticino abitano più di 290 mila cattolici. Significa che la maggior parte delle persone che vive nel cantone è stato battezzato ed è parte della Chiesa cattolica, che il Vescovo Valerio guida dal 2013. Ci sono oltre 200 sacerdoti e più di 300 suore».

Il libretto racconta inoltre quali sono gli scopi che hanno mosso mons. Lazzeri a intraprendere la visita, ripresi dalla Lettera di indizione, ovvero:

Confermare

«In ogni comunità, in ogni parrocchia, in ogni casa ci saranno tanti frutti dell’impegno, della generosità e della fedeltà di chi ci ha preceduto. È bello e proficuo prendere coscienza di ciò che ci ha permesso di essere ciò che siamo».

Esortare

«Desidero portare la Parola di Gesù, che è sempre un invito a crescere e a maturare. La visita non sarà per… lasciare tutto fermo! Bisogna rinnovare
l’entusiasmo, per continuare a essere discepoli di Gesù, bisogna far rinascere la fiducia di poter passare dal sentito dire da altri».

Attraversare

«Desidero vivere con voi questi giorni, che devono essere speciali… nel loro essere normali. Non si tratterà di organizzare chissà cosa: è bello se
condividiamo la nostra vita quotidiana, nelle sue cose, nei suoi impegni, nelle sue attività».

18 Settembre 2019 | 15:14
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