Svizzera

Dodici chiese con mille anni di storia: un percorso attorno al Lago di Thun

 Lungo la via svizzera del Cammino di Santiago, attorno al lago di Thun, si possono visitare dodici chiese romaniche costruite più di mille anni fa: la chiesa del castello di Spiez, San Giovanni Battista a Leissigen, San Pietro a Äschi, San Martino a Frutigen, San Maurizio a Thun, la cappella mariana di Scherzligen, San Martino a Thierachern, San Maurizio a Amsoldingen, San Michele in Paradiso a Einigen, San Martino a Wimmis, San Gallo a Sigriswil e Sant’Andrea a Hilterfingen. Questi edifici sacri, tra storia e leggenda, costituiscono un interessante e famoso percorso cultura[1]le. Di queste chiese narra Elogius Ki[1]burger, prete a Einigen, ricostruendone in modo leggendario l’origine nel[1]la «Cronaca di Strättliger» del 1453. Secondo detta cronaca, Rodolfo II († 937) re di Borgogna e di Lombardia si dice che fosse stato ospite frequente dei signori di Strättligen al «Goldener Hof» di Spiez, insieme a sua moglie Berta. A causa di un sogno ricorrente che l’allora parroco di Einigen fu chiamato ad interpretare, Rodolfo II sarebbe stato incaricato dal Cielo di costruire 12 chiese, «figlie della chiesa del Paradiso» (la chiesa di Einigen, così chiamata anche nella memoria popolare). La chiesa di Einigen è quindi la chiesa madre e risulta infatti essere la più antica delle dodici chiese romaniche del lago di Thun. Secondo la «Cronaca di Strättliger», la chiesa madre fu costruita già nel III secolo, si dice nei pressi di una sorgente curativa…

L’origine: tra storia e leggenda

Di certo è che prima delle cronache un po’ leggendarie di Elogius Kyburger, tutte e dodici le chiese sono menzionate nell’elenco delle chiese della diocesi di Losanna del 1228, mentre la chiesa madre di Einigen fu costruita intorno al 680. Di queste chiese quelle di Leissigen, Äschi, Frutigen, Thierachern, Thun, Hilterfingen e Sigriswil sono state ricostruite o ampiamente ristrutturate in modo tale che quasi nulla dell’originale è facilmente riconoscibile oggi. Le chiese di Wimmis, Spiez, Amsoldingen e Scherzligen, hanno subito alcuni cambiamenti nel corso del tempo, ma essenzialmente le costruzioni originali sono ancora presenti, e in tempi recenti, grazie a dei restauri, gli elementi più antichi sono stati portati quasi alla loro originaria bellezza, tra cui i meravigliosi affreschi. Ma se i documenti talvolta mancano, possono essere le pietre a narrare la storia di questi edifici sorti tra il 950 e il 1250. Per esempio, quando fu costruita la cripta della chiesa di Amsoldingen, furono usate lapidi e colonne romane per sostenerne la volta, provenienti dalla zona delle rovine della città romana di Aventicum, l’attuale Avenches. I supporti della volta, sostituiti successivamente con colonne di cemento, furono rimossi nel 1876 e portati al Museo del Castello di Thun dove si possono visitare ancora oggi.

Dall’epoca della Riforma ad oggi

Questi luoghi di culto sono oggi chiese riformate, un passaggio che all’epoca non fu proprio indolore, laddove soprattutto a farne le spese sono stati affreschi millenari. Oggi i tempi sono cambiati e come altre chiese e cappelle riformate in Svizzera che si trovano sul cammino di San Giacomo, anche in questi luoghi di culto è possibile ricevere lo stampo da apporre sul proprio certificato di pellegrino, nel caso le si visitasse con l’intenzione di compiere la tratta svizzera del cammino di San Giacomo.

Per informazioni sul percorso: spiez.com

Cristina Vonzun

La cappella «Unsere Liebe Frau» a Scherzlingen | © WillYs Fotowerkstatt
3 Agosto 2021 | 06:00
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