Svizzera

Bernd Nilles sull'iniziativa multinazionali responsabili: «Ora tutte le forze devono essere mobilitate»

L’Iniziativa per multinazionali responsabili ha delle chance di essere accettata dal popolo svizzero. Questo è ciò su cui conta il direttore di Sacrificio Quaresimale Bernd Nilles. L’organizzazione di cooperazione internazionale è attivamente coinvolta nella campagna a favore dell’iniziativa. Non è ancora chiaro quando si svolgerà la votazione popolare.

Che ruolo svolge l’associazione «Chiese per multinazionali responsabili» all’interno dell’Iniziativa?
«Chiese per multinazionali responsabili» fa parte di coloro che sensibilizzano e si mobilitano per l’iniziativa. L’associazione è un’espressione di persone impegnate nella Chiesa che sostengono le preoccupazioni dell’iniziativa: le aziende e le multinazionali devono rispondere dei danni che causano. È ecumenica ed è sostenuta da organizzazioni e persone cattoliche e riformate. Sacrificio Quaresimale è uno dei fondatori.

A che punto è l’Iniziativa per multinazionali responsabili oggi?
La decisione della Conferenza di conciliazione del Parlamento a favore della «proposta alibi» debole e irresponsabile del Consiglio degli Stati significa che si andrà in votazione popolare.

Come si può vincere la votazione?
L’associazione «Chiese per multinazionali responsabili» si impegnerà nelle chiese, nelle parrocchie, nei comitati locali a favore dell’’iniziativa e si batterà per un sì. Ora non resta che mobilitare tutte le forze affinché l’iniziativa sia approvata dal popolo.
Lo dobbiamo alle tante vittime, alla popolazione dei paesi poveri, ma anche alle generazioni future, che si aspettano il rispetto delle persone e dell’ambiente. Di conseguenza, Sacrifico Quaresimale darà la priorità assoluta al tema delle multinazionali responsabili in questi mesi che precedono la votazione.

Come si muoverà Sacrificio Quaresimale per l’Iniziativa per multinazionali responsabili nei prossimi mesi?
Sacrificio Quaresimale fa parte della grande rete della società civile che si mobilita affinché si possa «portare a casa» un risultato positivo. La nostra organizzazione di cooperazione allo sviluppo coordinerà le strategie della campagna di voto e svolgerà attività di pubbliche relazioni.
Si tratta anche di evidenziare le violazioni dei diritti umani e il degrado ambientale da parte delle multinazionali nei paesi delle nostre organizzazioni partner nel Sud. Molte delle nostre organizzazioni partner subiscono sulla propria pelle violazioni dei diritti umani e degrado ambientale da parte di aziende internazionali. Anche molti sacerdoti, vescovi e laici nei paesi in via di sviluppo sono fortemente coinvolti.
La base della chiesa cattolica deve essere mobilitata insieme ad altri attori cattolici che sostengono l’iniziativa. Anche la Conferenza dei Vescovi Svizzeri (CVS) è stata molto contenta di aver sostenuto la necessità multinazionali responsabili. Il Presidente della CVS Felix Gmür, che è anche presidente di Sacrifico Quaresimale, è molto coinvolto nell’iniziativa e nella tutela dei diritti umani.

Le multinazionali portano molti soldi in Svizzera. L’iniziativa non è un colpo al benessere della Svizzera?
La Svizzera ospita circa un migliaio di multinazionali. Queste aziende contribuiscono al nostro benessere. Ma questo è anche una responsabilità per tutti noi. Chi ha molto, ha anche molte responsabilità.
Se una multinazionale svizzera in Congo inquina l’ambiente per estrarre materie prime o noi in Svizzera raffiniamo l’oro proveniente da zone di conflitto, questo non deve lasciarci indifferenti. Inoltre, la tutela dei diritti umani e dell’ambiente non è uno svantaggio economico per le imprese, ma significa gestione sostenibile delle aziende a lungo termine.
Se le violazioni dei diritti umani e il degrado ambientale si traducono in vantaggi economici e competitivi a breve termine, ciò è eticamente insostenibile. Senza i diritti umani, la dignità umana viene calpestata.

Quante possibilità ha l’iniziativa di superare lo scoglio popolare?
Se non fossimo stati convinti di poter vincere la votazione, non avremmo lanciato l’iniziativa. Tutti i sondaggi hanno fino ad ora dimostrato che la bilancia pende per il si. Molte persone riconoscono che così non si può più andare avanti.
Si rendono conto, che il nostro benessere non può andare a scapito delle persone e dell’ambiente, e che se ciò accadesse sarebbe un boomerang, che alla fine colpirebbe tutti. Proprio questo periodo difficile con il coronavirus ha sensibilizzato le persone a riguarda di un’economia e di un consumo etico.
Nello stesso tempo ci aspettiamo una campagna delle associazioni economiche incentrata sul fare paura e creare insicurezza. Ma parto dalla convinzione che ciò non funzionerà. Già oggi diecimila persone in tutto il paese di impegnano per delle multinazionali responsabili.

kath.ch/Georges Scherrer/red

Bernd Nilles, direttore di Sacrificio Quaresimale
9 Giugno 2020 | 15:51
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