Svizzera

Vallese: arrestato un prete condannato in Belgio per abusi sessuali

La polizia vallesana ha arrestato un sacerdote lefebvriano condannato nel 2017 in Belgio per abusi su minori. L’uomo, che non aveva mai scontato la sua pena di tre anni, viveva libero in Vallese. La giustizia belga non aveva seguito attivamente il suo caso, come spiega il quotidiano Le Nouvelliste.

Un articolo datato il 12 giugno all’interno del quotidiano Le Nouvelliste rivela che un prete della Fraternità sacerdotale San Pio X (del vescovo scismatico Lefebvre), condannato nel 2017 in Belgio a cinque anni di carcere per abusi sessuali su minori, due dei quali sono sospesi, vive libero in Vallese.

Il prete è stato rapidamente ritovato ed è stato arrestato venerdì scorso, a seguito delle rivelazioni del quotidiano vallese. A seguito del suo arresto, l’uomo è stato preso in custodia in attesa di una richiesta dal Belgio. Bruxelles potrebbe rapidamente richiedere l’applicazione della pena inflitta nel 2017.

Qualche giorno fa un magistrato di Bruxelles ha parlato di «un problema amministrativo dell’esecuzione della pena in relazione alla richiesta della persona condannata di poter scontare la pena in Svizzera». Secondo una fonte, dopo il processo, la giustizia belga ha emesso un semplice mandato di arresto invece di un avviso ricercato a livello internazionale. Poiché il prete era già in Svizzera, questa ricerca non ebbe successo in Belgio.

Il consigliere di stato Frédéric Favre, responsabile della sicurezza nel Vallese, ignaro della vicenda fino a prima della rivelazione del quotidiano, ha dichiarato di essere molto sorpreso: «Sembra quasi impossibile. Una persona condannata deve scontare la pena».

Il sacerdote è stato processato due volte in Belgio. Assolto dal primo da un primo tribunale, fu condannato a seguito di un nuovo processo in cui era stata presentata una registrazione audio in cui l’imputato parlava delle sue «tentazioni». Questo secondo verdetto non può più essere contestato.

A seguito di questa vicenda, il sacerdote è stato licenziato dalla Fraternità FSSPX ed è anche stato oggetto di un processo canonico, il cui giudizio non è stato ancora approvato da Roma.

cath.ch/red

15 Giugno 2020 | 10:26
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