Papa e Vaticano

Senza missione non c’è «Querida Amazonia»

di Giorgio Bernardelli

Con «Querida Amazonia», l’esortazione apostolica scritta a conclusione del Sinodo per l’Amazzonia e presentata questa mattina in Vaticano, spiazza ancora una volta papa Francesco.

Spiazza quelli che l’Amazzonia la guardano da lontano, come un pretesto per parlare – in fondo – sempre e solo di noi. Spiazza quelli che dicevano: l’obiettivo vero di questo Sinodo è «un’agenda scritta in Germania». Spiazza chi dava per scontato che la risposta di Francesco al problema (che resta serio) delle comunità isolate dell’Amazzonia che materialmente non possono accedere all’Eucaristia e al Sacramento della Riconciliazione per mancanza di sacerdoti sarebbe stata l’ordinazione di uomini sposati, come lo stesso Documento finale del Sinodo, votato a maggioranza dai vescovi presenti, suggeriva.

Querida Amazonia spiazza perché parla sul serio di Amazzonia. Parla delle sue ferite, si fa prestare le parole dai suoi poeti, chiede perdono ai suoi popoli, dice con chiarezza estrema che non possiamo permettere che la globalizzazione diventi «un nuovo tipo di colonialismo» (n.22). Ma soprattutto dice una cosa molto semplice: è il Vangelo di Gesù la risposta vera alle sofferenze dell’Amazzonia. È un testo profondamente missionario l’esortazione apostolica di Papa Francesco: «Di fronte a tanti bisogni e tante angosce che gridano dal cuore dell’Amazzonia – scrive al numero 62 -, possiamo rispondere a partire da organizzazioni sociali, risorse tecniche, spazi di dibattito, programmi politici, e tutto ciò può far parte della soluzione. Ma come cristiani non rinunciamo alla proposta di fede che abbiamo ricevuto dal Vangelo. Pur volendo impegnarci con tutti, fianco a fianco, non ci vergogniamo di Gesù Cristo. (…) Se diamo la nostra vita per loro, per la giustizia e la dignità che meritano, non possiamo nascondere ad essi che lo facciamo perché riconosciamo Cristo in loro e perché scopriamo l’immensa dignità concessa loro da Dio Padre che li ama infinitamente».

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Il Papa con alcuni abitanti dell'Amazzonia. (Foto Keystone)
14 Febbraio 2020 | 09:25
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