Ticino

San Rocco a Lugano: una chiesa voluta dalla gente

A lato del Quartiere Maghetti, a sud, sulla piazza san Rocco sorge la chiesa dedicata a questo santo popolarissimo da ormai 500 anni in Ticino. Le origini di questa chiesa risalgono a un voto espresso dai luganesi, colpiti da un’epidemia di peste, nel 1528. La realizzazione della promessa tuttavia si trascinò nel tempo e solo con la fondazione della confraternita omonima, che accolse fra l’altro molti medici impegnati nella lotta all’epidemia, si poté trasformare il sito dell’antica chiesa medievale di S. Biagio (del 1349) in questo nuovo edificio sacro. La nuova chiesa, consacrata entro il 1602, fu successivamente teatro di continue migliorie architettoniche e decorative. Nei primi decenni del Seicento furono dipinti i quadroni dedicati a diverse scene della vita del patrono, come il Cristo in gloria (sull’arco trionfale), opera dei fratelli Marc’Antonio, Giovan Pietro e Francesco, proveniente della Valsolda. Successivamente la volta fu affrescata da tre riquadri da Ludovico David, raffigurandi l’Assunta, e i Santi Sebastiano e Rocco (1676-1677). Il presbiterio fu invece dipinto da Andrea e Giacomo Casella (1662). Al Seicento risale anche la cappella laterale dedicata alla Natività (decorata dai Pozzi), con una pala dedicata all’Adorazione dei Pastori. Come in altre chiese della regione, dal Seicento in poi la devozione a San Rocco fu affiancata da quella per la Madonna, in questo caso dal culto della Vergine del Carmine. Nel 1644 giunse in chiesa la statua eseguita nel 1636-1637 da Carlo Gerolamo Buzzi. La devozione carmelitana si espresse in seguito soprattutto nel coro dei confratelli, mentre al 1759 risale la decorazione della cupola della chiesa. Queste parti settecentesche sono improntate a un bel rococò. Altre due tele sono attribuite al luganese Giuseppe Antonio Maria Torricelli (Elia che fa cadere la pioggia e la Madonna che dà lo scapolare a san Simone Stock). Il carattere popolare della chiesa è sottolineato dalle molteplici attività che ruotavano attorno all’edificio della chiesa e della collaterale sala san Rocco: dalla vestizione degli orfani alle feste, dalla devozione per la Madonna alle funzioni per i defunti, dalle processioni per scongiurare la minaccia della peste fino all’insegnamento della dottrina cristiana, chiaramente favorita dagli affreschi ricchi di indicazioni per i fedeli.

Cosa vedere in zona: chiaramente a Lugano le chiese da visitare sono particolarmente numerose e interessanti. Santa Maria degli Angioli, la Cattedrale, la Basilica Minore del Sacro Cuore… Caratteristica della città sono le chiese gestite ancora oggi dalle confraternite cittadine: oltre a San Rocco, citiamo quelle di San Carlo (via Nassa), dell’Immacolata (via Peri), della Madonnetta (Molino Nuovo) e il Santuario del Monte San Salvatore (in vetta). (CG)

11 Luglio 2020 | 12:10
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