Diocesi

Il seminario San Carlo di Lugano in ritiro sul Lago di Garda

Come racconta Don Jacopo Tacconi sul sito del Seminario San Carlo di Lugano, nell’incantevole cornice dell’Eremo di Montecastello, sul Lago di Garda, il Seminario di Lugano ha vissuto dal 10 al 15 di febbraio l’importante momento annuale degli Esercizi Spirituali.

La Casa di Esercizi che li ha ospitati dedicata al card. Martini – uno dei suoi più affezionati ispiratori e frequentatori – sorge accanto all’antico Santuario mariano di Montecastello, diocesi di Brescia, quasi sulla cima di una rupe di 700 metri, a picco sulla sponda occidentale del Lago di Garda; è gestita con amore e professionalità impagabili da una piccola comunità composta da un sacerdote, due suore ed alcune collaboratrici laiche, capaci di far sentire gli esercitanti immediatamente a casa, con la loro cordiale disponibilità ed il loro sorriso.

Qui la comunità del Seminario, guidata dal suo Rettore Mons. Claudio Mottini, ha potuto godere per 5 giorni della vista mozzafiato sullo specchio d’acqua sottostante, incorniciato dalla catena innevata del Monte Baldo, e soprattutto del silenzio profondo – interrotto solo dal mormorio del vento sul lago e tra i pini del bosco circostante – di questo luogo speciale, segnato fin dall’antichità da una presenza di grazia.

Il padre spirituale dei seminaristi, padre Roberto Fusco FFB, con la sua altissima preparazione unita a semplicità e concretezza genuinamente francescane, li ha guidati in questi giorni in un percorso fatto di meditazioni bibliche, applicazioni spirituali ed esistenziali, esercizi di preghiera personale e liturgia comunitaria sapientemente dosati, dal titolo: «D’ora in poi sarai pescatore di uomini! In cammino con Pietro per approfondire la nostra vocazione sacerdotale».

Come riporta Don Jacopo, i temi affrontati sono stati molteplici: «il primato di Dio nella vocazione, dono di misericordia; la purezza di intenzione e di motivazione necessaria alla perseveranza; il celibato sacerdotale come fonte d’amore; l’obbedienza come esercizio di libertà interiore; l’educazione alla paternità evangelica, sono i temi su cui il Predicatore ci ha istruito, provocato e fatto meditare, alla luce della S. Scrittura e della Tradizione, senza dimenticare le migliori acquisizioni delle scienze umane degli ultimi decenni».

Una tale ricchezza di contenuti e di spunti per guardarsi dentro non ha mancato di smuovere i cuori interpellando tutti i partecipanti, dai più giovani in preparazione all’admissio, fino ai più «anziani» diaconi, passando per il gruppetto dei tre prossimi ordinandi.

«Il confronto con il padre spirituale in colloqui individuali su tutto quanto suscitato in noi dalla grazia di questi giorni, ha infine lasciato in ciascuno una profonda gioia ed un rinnovato slancio per proseguire con maggiore consapevolezza nel cammino intrapreso».

Questo momento così bello di introspezione è stato anche occasione di crescita nella condivisione e nell’affiatamento tra tutti i seminaristi: un lavoro di donazione reciproca e di «uscita dal guscio» mai dato per acquisito e sempre salutare. «Davvero – conclude Don Jacopo – non potevamo iniziare in modo migliore il nuovo semestre!»

«Infine, in questi Esercizi abbiamo salutato con affetto il nostro fratello accolito Andreas, che dopo aver condiviso con noi l’ultimo periodo di studi teologici, fa ritorno alla sua missione in Finlandia, dove gli auguriamo di giungere presto al ministero ordinato per mettere al servizio della missio ad gentes il suo entusiasmo ed i suoi numerosi talenti.
Contestualmente abbiamo anche accolto con vera gioia l’arrivo di Michael, giovane seminarista della Diocesi di Coira, che vivrà insieme con noi un tempo di studio e formazione: anche a lui vanno gli auguri ed il più sincero benvenuto della comunità del seminario».

18 Febbraio 2019 | 11:05
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