Patriarca Kirill
Internazionale

Il Patriarca Kirill pronto a discutere con la Chiesa ortodossa ucraina?

Il patriarca moscovita Kirill sarebbe pronto per una tavola rotonda che riunisca i rappresentanti delle Chiese di Russia e Ucraina, in vista di un possibile dialogo e accordo. Tale intenzione sarebbe stata espressa nelle scorse ore a Jerry Pillai, attuale nuovo Segretario generale del Consiglio mondiale delle Chiese – che ha sede a Ginevra – durante un incontro ufficiale avvenuto presso la Residenza patriarcale nel Monastero Danilov a Mosca. L’incontro potrebbe già avvenire a inizio ottobre.

Creare spazi di dialogo, nonostante tutto

«Questa è l’essenza stessa dello scopo e della vocazione del Wcc, essere uno strumento di dialogo tra le chiese sulle questioni che ci dividono. Siamo impegnati nella chiamata cristiana ad essere operatori di pace e, di fronte alla situazione in Ucraina e nel mondo di oggi, le Chiese devono lottare insieme per rispondere a tale chiamata», ha commentato dopo l’incontro lo stesso Pillay. Aggiungendo di essere «grato per l’impegno di Sua Santità il Patriarca Kirill ad esplorare questa possibilità». Nell’incontro con il Patriarca Kirill, si legge nel comunicato del Wcc, il Rev. Pillay ha individuato quattro punti importanti: «La necessità di porre fine all’attuale guerra; lavorare per l’unità della famiglia ortodossa così gravemente divisa in questo contesto; discutere il ruolo delle Chiese nella costruzione della pace sia all’interno tra i cristiani che all’esterno mentre affrontiamo i temi della guerra e della violenza, e proporre un primo tavolo di dialogo per affrontare questi temi, con la partecipazione di tutti parti interessate».  Pur esprimendo «dubbi sulla fattibilità di un tavolo di dialogo a causa delle radicate influenze esterne», il Patriarca Kirill ha espresso «soddisfazione» per la proposta e ha elogiato il Wcc per il suo lavoro verso la pace e l’unità. Riflettendo sull’incontro, il Rev. Pillay ha riconosciuto le sfide significative che gli sforzi per il dialogo devono superare. «È chiaro – si legge nella nota – che le prospettive sul conflitto, le sue cause e il percorso verso una pace giusta rimangono fortemente polarizzate. Tuttavia», ha concluso il reverendo, «questo sottolinea l’importanza critica degli sforzi per creare spazi sicuri per il dialogo, e per il Wcc questo deve iniziare con i tentativi di colmare il divario intra-ortodosso che rispecchia l’attuale confronto geopolitico».

La tappa ucraina del WCC

Prima di recarsi a Mosca, la delegazione  ha visitato l’Ucraina dal 10 al 13 maggio, intraprendendo anche qui un’intensa serie di consultazioni a Kiev con leader ecclesiastici, funzionari del governo ucraino e altri. Costatando nelle Chiese ortodosse locali, in particolare, la loro volontà di principio di «impegnarsi nei processi di dialogo» promossi dal Wcc. «Abbiamo visitato Mosca proprio per discutere l’impegno anche della Chiesa ortodossa russa nel dialogo sulla guerra e le sue conseguenze, anche per quanto riguarda le profonde divisioni nella famiglia ortodossa in questo contesto», riferisce il comunicato.

Per approfondire: Ucraina: la geografia religiosa di un Paese cristiano in guerra e il ruolo delle Chiese (catt.ch)

kath.ch/agensir/red

Patriarca Kirill | © Wikimedia
19 Maggio 2023 | 06:41
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