Internazionale

Giovani Shalom: nei giorni scorsi il Congresso a Roma

In questi giorni, Roma è stata lo scenario ideale del Congresso internazionale della Comunità missionaria Shalom, che ha anche una comunità a Bioggio, i cui giovani membri si preparano alla missione studiando alla Facoltà di Teologia di Lugano. Essi sono partiti dal Ticino alla volta del Congresso con un gruppo di ticinesi, tra cui diversi giovani. Prima che il Papa si recasse in Colombia, hanno avuto la preziosa opportunità, assieme ad altre centinaia di persone convenute per il Congresso, di avere un’udienza con lui nell’aula Paolo VI, durante la quale sono emerse dal cuore dei partecipanti molte testimonianze della loro vita comunitaria e missionaria. Ma il momento forse più toccante – ci racconta Evandro, missionario della comunità di Bioggio – è stata la preghiera conclusiva, durante la quale i giovani missionari hanno rinnovato la loro offerta di vita e chiesto la benedizione di Francesco per ripartire in missione, ovunque Dio li voglia. Ma Roberta Moscatelli, amica della comunità di Bioggio, può testimoniare che l’emozione ha accompagnato ciascuno di questi giorni intensi a Roma: «Ho trovato viva la presenza del Signore nel clima di accoglienza, frattellanza e di pace, che si respirava durante tutto il Congresso. Un’esperienza che mi ha colmato di gioia, ricca di fede e di spiritualità, che è culminata lunedì con l’emozione dell’incontro con il Santo Padre. Sono tornata a casa avendo nel cuore l’entusiasmo, la felicità di tanti giovani, di tante famiglie, di tanti adulti; quella felicità che si trova solo camminando sulle vie del Signore. Ringrazio dunque Dio per questa esperienza e per questa comunità e per tutti i fratelli che rondono più ricca la mia vita». Un medesimo senso di riconoscenza anima Alessandro Aprile, giovane ticinese anch’egli amico da diversi anni della comunità di Bioggio, che ci conferma: «Sono grato per le emozioni che mi sono state donate, davvero molte. Ho cercato di immergermi nel clima del Congresso vivendolo con un’adesione di fede, ma la cosa più forte è stata indubbiamente la mattinata con il Papa, soprattutto quando è entrato nell’aula Paolo VI accompagnato dai canti della comunità, che avevo cantato tante volte anche in Ticino assieme agli amici, ai fratelli della comunità…un’emozione irripetibile, un fortissimo senso di comunanza spirituale». Nei giorni seguenti, la comunità Shalom si è quindi spostata da Roma ad Assisi, per commemorare il proprio patrono, san Francesco, e vivere il «giorno del Perdono«, guidati dalle parole di Padre Raniero Cantalamessa, che li ha accompagnati.

Ora i missionari sono rientrati a Bioggio, anche perché tra pochi giorni ricomincerà la vita universitaria. Ma, oltre agli impegni scolastici, si profila per loro un semestre denso di iniziative, rivolte a tutti, a cominciare dall’adorazione settimanale, proposta ogni giovedì sera, dalle 20:30 alle 21:30, al centro S. Maurizio di Bioggio. Inoltre, prenderà avvio un corso di introduzione alla mariologia, in tre incontri, il primo dei quali sarà il 9 ottobre, alle 20:30 (16 e 23 ottobre gli altri incontri). Sono tutti invitati a partecipare!

12 Settembre 2017 | 18:00
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Papa e Vaticano

Roma: una preghiera unanime per i 50 anni di sacerdozio del Papa

«Per Papa Francesco che il prossimo 13 dicembre celebra il cinquantesimo di ordinazione sacerdotale: il Signore che lo ha chiamato a essere amministratore dei Santi Misteri e vescovo di Roma lo guidi e lo sostenga con la grazia del suo Spirito e gli doni la consolazione che deriva dalla preghiera di tutta la Chiesa. Preghiamo». Questo il testo della preghiera dei fedeli che domenica 8 dicembre verrà recitata durante tutte le messe in tutte le chiese della diocesi di Roma, in occasione dei cinquant’anni di sacerdozio di Papa Francesco. Jorge Mario Bergoglio ricevette infatti l’ordinazione presbiterale il 13 dicembre 1969 con l’imposizione delle mani da parte dell’arcivescovo di Córdoba Ramón José Castellano. A diffondere l’intenzione di preghiera il cardinale Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, che ha scritto una lettera in vista dell’importante anniversario. «Rendiamo grazie al Signore per questi 50 anni di ministero, di cui 27 di episcopato», esordisce il porporato. Quindi prosegue, rivolgendosi ai sacerdoti, ai diaconi, ai religiosi, alle religiose e ai fedeli della diocesi: «Abbiamo tutti nella mente e nel cuore l’immagine del 13 marzo 2013, quando presentandosi al mondo, il Papa ha chiesto per la prima volta di pregare per lui. Ricordiamo quel silenzio improvviso, mentre, guardando la nostra città, si chinava a ricevere la benedizione dal Cielo attraverso l’intercessione del popolo di Dio: un silenzio, un gesto, una preghiera unanime, forte, ›di famiglia'».