Svizzera

Contributo dei vescovi svizzeri per i salvataggi in mare

La Conferenza episcopale svizzera guarda «con grande preoccupazione» quanto sta avvenendo nel Mediterraneo rispetto alle pratiche di salvataggio in mare e sostiene le organizzazioni umanitarie che già sono attive in loco. Lo fa con un contributo finanziario di 10.000 franchi svizzeri all’alleanza «United4Rescue», fondata dalla Chiesa evangelica per il salvataggio dei rifugiati nel Mediterraneo.
In un comunicato diffuso oggi dai vescovi svizzeri (leggi qui la versione in tedesco), si ricordano le iniziative già prese in passato a sostegno dell’accoglienza dei migranti. In agosto, per esempio, la Caritas Svizzera, insieme ad altre organizzazioni umanitarie, ha lanciato un appello al consigliere federale Karin Keller-Sutter sulla «Partecipazione svizzera al salvataggio in mare nel Mediterraneo». Il Presidio della Conferenza episcopale sostiene questo appello e in questo contesto ricorda la Dichiarazione interreligiosa congiunta sulla protezione dei rifugiati del 7 novembre 2018 dal titolo: «C’è sempre una persona davanti». Nel comunicato, i vescovi svizzeri ricordano e ripetono quanto Papa Francesco ha detto all’udienza generale dell’8 gennaio 2020: «Chiediamo oggi al Signore di aiutarci a vivere ogni prova sostenuti dall’energia della fede; e ad essere sensibili ai tanti naufraghi della storia che approdano esausti sulle nostre coste, perché anche noi sappiamo accoglierli con quell’amore fraterno che viene dall’incontro con Gesù. È questo che salva dal gelo dell’indifferenza e della disumanità».

Agenzie/red

La naufraga Josephine (foto agenziasir)
30 Gennaio 2020 | 21:30
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