E’ deceduto nella giornata di oggi, 21 dicembre, Carlo Franscini, una persona tanto generosa, quanto impegnata.
La Chiesa luganese lo ricorda con particolare gratitudine e stima per il suo prezioso servizio nell’Opera diocesana pellegrinaggi, nella quale è stato per tanti anni un’autentica colonna con la sua dedizione e il suo volontariato costante, preciso e apprezzato.
A questa importante settore della nostra Chiesa era molto affezionato: qui ha messo a disposizione le sue capacità e le sue doti organizzative, da lui peraltro consolidate professionalmente nel lungo periodo trascorso alla direzione della Monteforno di Bodio.
Innumerevoli i suoi annuali pellegrinaggi a Lourdes, dove era un costante punto di riferimento e dove con il suo sincero sorriso rimaneva a disposizione di tutti a qualsiasi ora per un aiuto, per informazioni, suggerimenti, indicazioni. Pure durante l’anno era sollecito nell’accompagnare i vari pellegrinaggi diocesani, sempre da lui ben impostati, organizzati e diretti in un volontariato assoluto e lodevole. Nel contempo era pure un esempio per il suo autentico spirito di preghiera, la sua fede sincera, la sua capacità di tessere un rapporto sincero e cordiale con tutti.
Sicuramente mancherà molto alla nostra Opera pellegrinaggi. Mancheranno il suo esempio, la sua parola schietta, le sue linee organizzative chiare e precise, la sua bontà e semplicità.
Ora che ha terminato il suo pellegrinaggio nel tempo lo affidiamo con riconoscenza e affetto all’abbraccio di amore del Padre, come il servo buono e fedele della parabola evangelica.
Gianni Ballabio
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