dal Mondo

Ue-leader religiosi per un'Europa basata sui valori

08.11.2017, 18:10 / redazionecatt

Ieri Frans Timmermans, primo Vicepresidente della Commissione europea, ha ospitato, in presenza della Vicepresidente del Parlamento europeo Mairead McGuinness, una riunione ad alto livello con leader religiosi provenienti da tutta Europa. Questa 13.ma riunione annuale ad alto livello si è svolta nell’ambito del dibattito in corso sul futuro dell’Europa avviato dal presidente Juncker con il Libro bianco della Commissione il 1° marzo.

Il primo Vicepresidente Frans Timmermans ha dichiarato: “Il futuro dell’Europa è nelle mani dei suoi cittadini. È responsabilità di noi tutti plasmare tale futuro, prendendo come guida i nostri valori comuni. Il dialogo regolare con le organizzazioni confessionali, così come il dialogo con le organizzazioni non confessionali, ci consente di affrontare la questione del nostro futuro comune da diverse angolazioni. È attraverso un dialogo inclusivo che possiamo tracciare il migliore cammino da seguire per dar forma al nostro futuro comune.”

L’incontro ad alto livello, che fa parte del dialogo regolare con le chiese, le comunità religiose e le organizzazioni filosofiche e non confessionali previsto dall’articolo 17 del trattato di Lisbona, è stata un’occasione per discutere in modo approfondito questioni relative ai temi dei valori e della governance. Il dibattito in corso sul futuro dell’Europa mira a rendere l’Europa più unita, più forte e più democratica.

All’incontro si è discusso – come hanno reso noto i partecipanti in una conferenza stampa appena conclusa – di futuro del progetto europeo, valori e identità, rispetto delle differenze, contributo delle comunità credenti allo stato di diritto e alla giustizia sociale. Ma si è parlato anche di Brexit, Polonia, giovani in Europa, lavoro, dialogo tra le fedi e problema dell’intolleranza religiosa. Numerosi i leader religiosi: mons. Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo; metropolita Emmanuel di Francia, vicepresidente della Conferenza delle Chiese europee, patriarcato ecumenico di Costantinopoli; imam Seyran Ates, moschea Ibn Rushd-Goethe di Berlino; metropolita Cleopas di Svezia e di tutta la Scandinavia, patriarcato ecumenico di Costantinopoli; Massimo De Feo, presidente dell’Area Europa della Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni; Ron Eichhron, presidente Unione buddista europea; Albert Guigui, rabbino capo di Bruxelles; imam Tareq Oubrou, grande imam di Bordeaux; Irmgard Schwaetzer, presidente del Sinodo della Chiesa evangelica di Germania; mons. Noel Treanor, vescovo cattolico di Down e Connor; arcivescovo Urmas Viilma, chiesa evangelica luterana di Estonia.

L’incontro con i leader religiosi è la 13.ma riunione annuale ad alto livello organizzata dalla Commissione. Il dialogo con le chiese, le comunità religiose e le organizzazioni filosofiche e non confessionali è stato sancito dal trattato di Lisbona (articolo 17 del Tfue) a partire dal 2009. Il dialogo si svolge sotto la responsabilità del primo vicepresidente Timmermans. Il 19 giugno 2017 la Commissione ha organizzato la sua riunione annuale con le organizzazioni non confessionali sullo stesso tema “Il futuro dell’Europa”.

Nel marzo scorso, quando ha presentato il Libro bianco che avviava una riflessione sul futuro dell’Europa, la Commissione si è impegnata a organizzare dialoghi con diversi gruppi nelle città e regioni europee per stimolare il dibattito sulle prospettive dell’Europa nel 2025. Nel suo discorso sullo stato dell’Unione 2017, il Presidente Juncker ha esposto in modo più dettagliato la sua visione del futuro dell’Europa, sottolineando che l’Europa è anzitutto un’Unione di valori. Il Presidente Juncker ha inoltre proposto una tabella di marcia per un’Unione più unita, più forte e più democratica.

RadioVaticana

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