Commento

Sri Lanka: il viaggio di papa Francesco del 2015

Il 21 aprile, giorno di Pasqua, lo Sri Lanka è stato insanguinato da una serie di attentati terroristici che hanno colpito 3 chiese (il santuario di Sant’Antonio, la chiesa di San Sebastiano e la Chiesa Sionista) 4 alberghi di lusso (Shangri-La, Cinnamon Grand Hotel, The Kingsbury e Tropical Inn) e un altro complesso residenziale a Dematagoda. Le vittime accertate sono già più 300, con oltre 500 feriti. Erano inoltre state programmate altre due esplosioni: una presso l’aeroporto Bandaranaike, e un’altra presso il Dr Neville Fernando Hospital di Malabe. Il giorno seguente sono state rinvenute altre bombe presso la stazione autobus di Bastian Mawatha, nel sobborgo di Pettah.

La rivista «La Civiltà Cattolica» ripropone la riflessione scritta dal suo direttore, p. Antonio Spadaro, che nel 2015 aveva seguito il viaggio apostolico di papa Francesco in quel Paese. Un viaggio che intendeva contribuire a superare gli «orrori dello scontro civile», cercando «di consolidare la pace e di curare le ferite» lasciate aperte dal conflitto.

Le parole di allora ci aiutano a riflettere e a comprendere meglio il significato dei recenti tragici eventi.

24 Aprile 2019 | 06:00
Papa (1128), sri lanka (11), Viaggio apostolico (119)
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