Ticino

Nuovo sito internet per l'Ucit

L’Unione Cristiana Imprenditori Ticinesi si rinnova nella comunicazione, nuovo sito internet e idee per il futuro. Ne parliamo con il presidente: Stefano Devecchi Bellini.

Può sembrare una domanda banale ma erché un sito?

Sono sempre più convinto che l’uso di molteplici strumenti di comunicazione, oggi sia la scelta giusta e vincente oltre che inevitabilmente indispensabile. Comunicare è fondamentale anche perché se non lo facciamo, lo fanno gli altri per noi. La comunicazione si sta evolvendo sempre più. Recentemente imprese, istituzioni e singoli individui sono sempre più legati tra loro e protagonisti di un modello che li rende esposti a nuovi linguaggi e tecnologie che devono essere conosciute e usate con etica e morale. Strettamente legata alla comunicazione, quasi come conseguenza, c’è la reputazione. Noi ci impegniamo a seguire aziende meritevoli che tendono all’eccellenza per valori, più che per profitto, sebbene, come dice Papa Francesco, è giusto fare profitto per poter però poi fare del bene agli altri e al sistema. Quel sistema da cui hai preso per avere successo e a cui devi ridare, con un effetto moltiplicatore importante, per rendere l’ambiente, e quindi il mondo, migliore di come ti è stato dato. Il cambio di atteggiamento, sia nella comunicazione che nella reputazione, fortunatamente ha spostato l’attenzione non più sugli azionisti ma sui portatori di interessi dell’azienda richiedendo un approccio integrato tra competenze regolatorie e confidenza con i nuovi mezzi di informazione digitale. Oggi comunicare vuol dire avere una capacità di ascolto e di proposizione, che interessino sia la dimensione locale che quella globale. Il nostro approccio tiene unitequeste due anime della comunicazione, per la costruzione di un nuovo paradigma verso quella economia umanistica che renderà gli imprenditori responsabili e sempre più agenti del cambiamento. Il nostro pensiero finale va al consumatore che sicuramente presta sempre più attenzione ai valori che governano le aziende. Per questo motivo il processo di costruzione nella comunicazione della reputazione deve, per definizione e a prescindere, essere lungo e abbandonare la logica del breve termine per mettere a fuoco una visione più ampia che porti l’azienda ad essere nel tempo: sostenibile, impresa sociale e agente del cambiamento.

Che tipo di comunicazione e di informazioni volete veicolare?

La nostra comunicazione sul sito prevede un approccio sia informativo, riguardante le attività e la nostra carta dei valori, sia di approfondimento con interviste e articoli che permettono di entrare nel merito di quei processi che cambiano cultura aziendale e attenzione al capitale umano. Ucit impiega tutte le sue forze per essere un apprezzato aggregatore ed acceleratore di buone pratiche già esistenti nel nostro Cantone con l’obiettivo di generare sia valore, che le giuste domande perché così facendo aiutiamo l’imprenditore a conoscere e, meglio ancora, ad implementare nella sua azienda processi innovativi legati all’etica e al singolo lavoratore.

A chi desiderate rivolgervi?

Ci rivolgiamo a quelle aziende virtuose alla cui guida c’è un imprenditore responsabile e che cerca a tutti costi il bene comune creando valore anche e soprattutto per i portatori di interesse e per il territorio, ovvero per quel sistema in cui si trova ad operare. Abbiamo però anche la presunzione di poterci rivolgere a tutte quelle persone come dirigenti, impiegati ed operai che nelle aziende, pur non essendo azionisti, possono, facendo bene il loro lavoro, contribuire sicuramente al bene ultimo dell’azienda. Ogni persona si deve sentire protagonista e realmente ingaggiata per dare più di quello che pensa di poter dare. I migliori talenti nascosti sono proprio nelle persone che lavorano in azienda, basta solo porre la giusta attenzione su di loro e capire bisogni, aspettative e ambizioni che, per diversi motivi, non sono mai state esplicitati o cercati dal datore di lavoro. Due parole chiave sono la resilienza e l’ergonomia. Nel primo caso la totale capacità di adattarsi ed integrarsi nel migliore dei modi ad un sistema complesso e in continua evoluzione, nel secondo caso la volontà di privilegiare benessere e sicurezza delle persone sul posto di lavoro cioè dando sempre più attenzione al welfare sociale nelle aziende. Ucit si pone quindi come facilitatore per aziende interessate alle buone pratiche e creatore di buone relazioni da cui inevitabilmente derivano buone scelte di vita e di lavoro.

Quali sono i prossimi passi?

La nostra attività di associazione si divide tra incontri quali seminari o dibattiti con esperti di varie materie e momenti di approfondimento. Nel primo caso organizziamo convegni o video conferenze in cui si possono ascoltare tematiche nuove, trattate anche da diversi punti di vista così da generare le giuste domande nei nostri soci. Nel secondo caso, penso al progetto Ucit Academy, stiamo creando, con una prestigiosa Università Ticinese, un gruppo di lavoro tra imprenditori che possa trattare tematiche legate all’etica nell’economia reale. Cerchiamo sempre di attrarre e trattenere i nostri soci facendoli lavorare su progetti perché pensiamo sia l’unico modo per far sì che si affezionino all’associazione e possano avere modo di conoscersi meglio.

Una foto di gruppo degli imprenditori UCIT
19 Giugno 2020 | 09:55
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