Svizzera

La precisazione dell'Accademia delle scienze mediche sul triage per l'accesso alle Cure intense soddisfa la commissione di bioetica

L’Accademia svizzera di scienze mediche (ASSM) ha pubblicato un aggiornamento del suo documento sul triage dei pazienti in terapia intensiva in caso di mancanza di posti o mezzi dovuto a pandemia. La Commissione di bioetica della Conferenza dei Vescovi svizzeri (CBCES) ringrazia l’ASSM per aver ascoltato le sue proposte rilanciate anche dagli stessi vescovi svizzeri al termine della loro assemblea di inizio dicembre, nonché le richieste di associazioni di anziani o disabili.
Nel suo documento, l’ASSM sottolinea che il triage dei pazienti in terapia intensiva non può essere fatto a causa dell’età, della disabilità o della demenza, ma sulla base di una prognosi di vita a breve termine. In questo senso l’ASSM ha ascoltato la richiesta della Commissione di Bioetica dei Vescovi svizzeri di non discriminare.

Nessuna discriminazione
Il 30 novembre 2020, la Commissione di Bioetica dei vescovi svizzeri ha risposto alla pubblicazione dell’ASSM in merito al triage dei pazienti in caso di carenza di risorse, proponendo di apportare alcune modifiche in modo da non discriminare gli anziani, o le persone con disabilità o demenza.

Il 17 dicembre 2020, l’ASSM ha pubblicato un aggiornamento di questo documento, che chiarisce notevolmente le possibili decisioni da prendere: il triage non può essere fatto a causa dell’età, della disabilità o della demenza, ma secondo la prognosi della vita a breve termine. Di fatto, in Svizzera, dall’inizio della pandemia fino ad ora non si è mai arrivati ad avere una penuria di letti o mezzi di cura in Cure intense.

La Commissione di Bioetica dei vescovi svizzeri (CBCVS) in un testo a firma di Stève Bobillier, collaboratore scientifico del CBCVS, esprime soddisfazione e dà «tutto il suo supporto e le sue preghiere agli staff di medici che si impegnano ogni giorno ad accompagnare ogni paziente con rispetto e dignità».

cath.ch/catt.ch/ces/be

26 Dicembre 2020 | 16:44
covid-19 (106), svizzera (316)
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