Diocesi

Il vescovo di Lugano: «Quaresima, un tempo per lasciarci riconciliare con Dio»

Mercoledì delle ceneri: preghiera, digiuno, penitenza. Ed è Quaresima: il tempo forte che ci guida a Pasqua. Il Vescovo di Lugano Valerio Lazzeri ha presieduto la Concelebrazione eucaristica nella chiesa di Sant’Antonio a Lugano, sottolineando in apertura che «il segno delle ceneri, inaugurando il cammino quaresimale, ci chiede di aprire il nostro cuore al Signore che ci invita ad entrare in questo tempo forte e favorevole, confidando nel suo aiuto e nella sua fedeltà».

Le tre letture della liturgia e la proposta di tre «movimenti»
All’omelia, ripercorrendo le tre Letture proposte dalla Liturgia, ha richiamato i «movimenti» ai quali le stesse ci invitano. Dapprima, come indicato dal profeta Gioele, l’impegno di «lasciare le nostre chiusure e il nostro isolamento per sentirci convocati e invitati a radunarci». Scrive infatti il profeta: «indite un’assemblea, chiamate i vecchi, riunite i fanciulli, i bambini lattanti».
Quindi, come sottolineato dall’apostolo Paolo nella sua Lettera ai fedeli di Corinto, l’invito, quale secondo movimento, a «lasciarci riconciliare con Dio, togliendo dal nostro cuore gli ostacoli» e permettendo al Signore «di guidarci e di accoglierci fra le sue braccia».
Più impegnativo il terzo movimento, proposto dal Vangelo di Matteo e riferito alla «scoperta della nostra interiorità nell’incontro con il Padre» che «vede e legge nel segreto», giungendo così al «contatto personale con Colui da cui riceviamo la linfa vera».

E’ l’invito ad «accogliere quella Bellezza che è il destino della nostra vita», nella consapevolezza «di quello che Dio compie nel nostro cuore» purificato e «più bianco della neve».

La proposta di Sacrificio Quaresimale
In questo tempo di grazia della Quaresima, ha sottolineato Mons. Lazzeri, siamo accompagnati dal Sacrificio Quaresimale. Ci invita alla riflessione, all’ascolto, alla preghiera e pure alla generosità, per sostenere i progetti concreti di questa Organizzazione, che si schiera nella promozione dei diritti umani e difende la dignità delle persone sulla base dei valori cristiani.
Mons. Lazzeri ha pure accennato alla sua nuova Lettera Pastorale, «Come in cielo così in terra», invitando alla sua lettura e sottolineandone «gli elementi utili per il nostro cammino di Chiesa in un tempo segnato purtroppo anche dallo smarrimento e dalle perplessità».
Introducendo infine il rito dell’imposizione delle ceneri ha precisato, chiudendo l’omelia, che «la cenere ci ricorda la tristezza del nostro peccato, ma ci rimanda pure alla realtà vera della creazione nuova in Cristo».
«Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai»; «Convertiti e credi al Vangelo»: sono le due formule che accompagnano questo gesto tanto familiare quanto profondo. Entrambe sono un richiamo alla verità della nostra esistenza, che sempre deve essere attraversata da una strada seria, impegnativa e tanto efficace: quella della conversione alla luce del Vangelo.
Prima della benedizione finale il Vescovo di Lugano ha chiesto di «accogliere l’invito della Quaresima non per soffrire ed appesantirci, ma per un cammino di vera e autentica liberazione» lungo la strada che conduce alla Pasqua.

(g.b.)

Il rito delle Ceneri
6 Marzo 2019 | 21:50
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