Ticino

Il vangelo secondo Matteo in prospettiva ecumenica, interreligiosa ed interculturale

Dopo la bella esperienza che ha visto, negli ultimi due anni, qualche decina di persone confrontarsi, direttamente o attraverso internet, con la lettura continua ed ecumenica due vangeli secondo Marco e secondo Luca, l’Associazione biblica della Svizzera Italiana e alcuni patrocinatori, propone da ottobre 2019 in poi, un corso di lettura continua del vangelo secondo Matteo in prospettiva ecumenica, interreligiosa ed interculturale. Abbiamo posto alcune domande al prof. Ernesto Borghi, presidente dell’ABSI.

Che cosa è il corso il vangelo secondo Matteo?
Dal 2016 l’Associazione Biblica della Svizzera Italiana (ABSI) ha promosso un progetto culturale di respiro internazionale intitolato «Leggere i vangeli per la vita di tutti». Siamo infatti convinti sin dalla fondazione del nostro sodalizio (2003) che i testi biblici ritenuti più conosciuti – i vangeli canonici sono certamente tra questi – debbano poter essere trattati con serietà culturale ed attenzione esistenziale per offrire opportunità rilevanti di formazione al pubblico più vasto ed eterogeneo possibile. Il progetto citato si articola in corsi, pubblicazioni cartacee, incontri interculturali e viaggi formativi. Dopo aver dedicato corsi e libri ai vangeli secondo Marco (2017-2018) e Luca (2018-2019), quest’anno ci concentreremo sulla versione evangelica secondo Matteo, attraverso un corso in venti incontri, che inizierà l’1 ottobre prossimo in forma residenziale, a Lugano, e il 15 ottobre prossimo in modalità online, e la pubblicazione del volume «MATTEO. Nuova traduzione ecumenica commentata», edito nei prossimi giorni a cura di ABSI e pubblicato dalle Edizioni Terra Santa di Milano.


A chi si rivolge?
Sia il corso sia il libro si rivolgono a tante persone, che non sono «addetti ai lavori» della conoscenza della Bibbia e della teologia, ma che sono interessate a confrontarsi con serietà, libertà e passione con i testi biblici e con la cultura storico-religiosa in senso ampio. Chi non avesse una preparazione di base biblica e/o teologica, non si faccia alcun problema: si iscriva al corso e avrà modo di fare un’esperienza culturale bella e cordiale. Patrocinano queste iniziative una serie di istituzioni – Comunità di Lavoro delle Chiese Cristiane nel Canton Ticino – coordinamento della formazione biblica nella Diocesi di Lugano – Ufficio Istruzione Religiosa Scolastica della Diocesi di Lugano – Amicizia ebraico-cristiana del sottoceneri – tutte impegnate, nella loro diversità, a favorire un confronto con i testi biblici arricchente per tutti.


Cosa ha da dire il vangelo di Matteo ai nostri tempi?
Il vangelo secondo Matteo, quello probabilmente in rapporto più stretto con le radici ebraiche di Gesù di Nazareth e dei discepoli suoi contemporanei, dice cose molto profonde e molto vere, come più degli altri vangeli, sulla giustizia come valore essenziale della vita di tutti e sulle modalità migliori perché nella Chiesa e nella società possano prevalere le ragioni dell’umanità comune rispetto ad ogni forma di idolatria dei beni materiali e della strumentalizzazione degli altri. E quanto questi argomenti siano importanti per la quotidianità di ciascuno di noi oggi, lo lascio giudicare a chi sta leggendo queste righe…


Quali sono le domande e le aree di interesse che emergono dai partecipanti?
In oltre ventisette anni di attività come biblista a livello universitario e divulgativo-pastorale ho notato quanto la stragrande maggioranza delle persone che ho incontrato non facciano domande su questioni marginali o di erudizione fine a se stessa: desiderano capire il più possibile che cosa i testi dicano in se stessi e che cosa possano dire alla loro vita senza deformarli a proprio uso e consumo. Nella nostra azione formativa, in particolare nei corsi di lettura dei testi evangelici, cerchiamo di soddisfare queste esigenze anche tramite la partecipazione di esperte ed esperti di grande competenza tecnica, libertà di coscienza e passione per le questioni importanti della vita comune. Il libro che farà da punto di riferimento per il corso mettano che inizierà l’1 ottobre è il frutto della collaborazione di 25 tra bibliste, biblisti, teologhe e teologi, assai eterogenei per formazione, età, confessione cristiana e provenienza geografico-culturale. Pensiamo che serietà, vivacità e diversità siano tre valori da tenere sempre strettamente interattivi.


Perché un versione online?
Varie persone non possono partecipare per diverse ragioni agli incontri residenziali del corso, che si tengono a Lugano il martedì pomeriggio, ma sono interessate a questa nostra opportunità formativa. La strada elettronica è parsa, in questo caso, certamente la migliore. Lo scorso anno proponemmo questa «via tecnologica» quando il corso era già iniziato e una quindicina di persone si iscrisse per fruire di questa possibilità. Ci auguriamo che quest’anno siano molte di più… 


Un’ultima domanda perché è intitolato alla memoria di Carlo Maria Martini?
il Card. Carlo Maria Martini, certamente uno degli intellettuali e degli uomini di Chiesa più importanti degli ultimi decenni a livello planetario, è stato un lettore della Bibbia assai capace di aiutare a leggere i testi biblici in se stessi e a far emergere che cosa essi potessero dire alla cultura e alla vita del nostro tempo. Ispirarsi al suo magistero scientifico e divulgativo è stato un obiettivo costante dell’ABSI, in particolare negli ultimi anni, dai corsi di introduzione generale alla Bibbia che tenemmo dal 2014 al 2017 a Breganzona e in quelli di lettura ecumenica dei vangeli che stiamo vivendo in questi anni.

Per le iscrizioni al corso di lettura del vangelo secondo Matteo di cui sia parlato in questa intervista, cfr. il programma allegato.  

13 Settembre 2019 | 13:00
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