Papa e Vaticano

Il Papa a Loreto: «aprite le porte del Santuario anche di notte per i giovani»

Il Papa ha chiesto esplicitamente ai Frati Cappuccini  di estendere l’orario di apertura della Basilica e della Santa Casa durante la tarda serata e l’inizio della notte «quando ci sono gruppi di giovani che vengono a pregare e a discernere la loro vocazione».  E’ così che Papa Francesco ha chiesto – durante il discorso pronunciato nel piazzale antistante il Santuario di Loreto –  di essere ancora più vicini ai giovani come Chiesa. «Penso a Loreto – ha continuato – come a un luogo privilegiato dove i giovani possono venire alla ricerca della propria vocazione, alla scuola di Maria! Un polo spirituale a servizio della pastorale vocazionale«. Con queste parole il Papa ha auspicato «che sia rilanciato il Centro Giovanni Paolo II a servizio della Chiesa in Italia e a livello internazionale, in continuità con le indicazioni emerse dal Sinodo. Un luogo dove i giovani e i loro educatori possono sentirsi accolti, accompagnati e aiutati a discernere».  «Il Santuario della Santa Casa di Loreto, anche a motivo della sua collocazione geografica al centro della Penisola, si presta per diventare, per la Chiesa che è in Italia, luogo di proposta per una continuazione degli incontri mondiali dei giovani e della famiglia».

Erano circa 10 mila le persone in attesa di Papa Francesco a Loreto questa mattina. Tanti giovani. Alle 9.00 il Papa è arrivato in elicottero da Roma. Durante il sorvolo verso Loreto, ha salutato la popolazione di Amandola, uno dei centri più colpiti dal terremoto nel 2016.
Il Santo Padre si è subito recato al Santuario dove è rimasto dieci minuti in preghiera in silenzio. Poi ha celebrato l’Eucaristia nella Santa Casa.

Due fatti storici
Sono due i fatti storici che stanno avvenendo questa mattina a Loreto: la Messa celebrata dal Papa nella Santa Casa e la firma dell’Esortazione post-sinodale ai Giovani che avviene fuori Roma.
Sono infatti passati 162 anni dall’ultima volta che un Papa ha celebrato Messa nella Santa Casa: allora il successore di Pietro era Pio IX. Francesco ha celebrato la Messa nella Santa Casa e ha raggiunto il Sagrato per l’incontro pubblico con tutti i fedeli, seguito dalla recita dell’Angelus.
Altro fatto storico: la firma dell’Esortazione apostolica post-sinodale in forma di Lettera ai Giovani, dal titolo «Vive Cristo, esperanza nuestra». La firma di una lettera post-sinodale fuori dal territorio Vaticano è un avvenimento molto raro, dunque storico. La prima volta accadde il 14 settembre 1995, quando Papa Giovanni Paolo II lasciò Roma per un viaggio che lo portò in Africa, toccando tre Stati: Camerun, Sudafrica e Kenya. In occasione di tale viaggio venne resa pubblica l’Esortazione apostolica post-sinodale «Ecclesia in Africa». Per la prima volta un documento ufficiale veniva firmato dal Santo Padre fuori dalla Città del Vaticano e da Roma.

L’Esortazione post sinodale
La Sala Stampa della Santa Sede, spiega che «il Papa intende con questo gesto affidare alla Vergine Maria il documento che suggella i lavori del Sinodo dei Vescovi tenutosi in Vaticano, dal 3 al 28 ottobre 2018, sul tema: I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». Il testo dell’Esortazione verrà pubblicato nei prossimi giorni.

Alle 12 tutte le campane delle chiese della regione suoneranno a festa.

Vaticannews/Red

25 Marzo 2019 | 10:40
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