Ticino

Gesù, luce e protezione sul nostro cammino. La Giornata della Vita consacrata con mons. Lazzeri

Siamo riuniti «per rendere grazie al Signore e rinnovare la nostra dedizione e la nostra risposta alla sua chiamata».  Così mons. Valerio Lazzeri, Vescovo di Lugano, ha aperto sabato mattina nella cappella della Clinica Luganese la celebrazione per la Giornata della Vita Consacrata, «in un contesto famigliare e anticipata di un giorno per ragioni di calendario». «Siamo riuniti, ha proseguito, per rinnovarci nell’esperienza della misericordia del Signore e nella consapevolezza che la nostra risposta alla sua chiamata è un dono luminoso e prezioso». Molte le Religiose presenti e parecchi i Religiosi che hanno concelebrato unitamente ad alcuni Presbiteri diocesani.

Nell’omelia, ricollegandosi al brano evangelico proposto dalla liturgia, dove sulla barca e nel mezzo della bufera gli apostoli sono nella paura, mentre il Maestro dorme, il Vescovo ha richiamato  la significativa presenza di Gesù nel cammino quotidiano delle persone a lui consacrate, sottolineando che «è proprio dall’esperienza interiore di paura, come quella vissuta dagli apostoli,  che si può giungere alla vera scoperta di Gesù»: luce e protezione sul nostro cammino. Ne consegue che «non dobbiamo più avere paura, perché Lui ci accompagna, ci difende, ci sostiene», affinché possiamo «continuare nella nostra dedizione» e «dare testimonianza attraverso la nostra umanità, che continuamente si lascia convertire a Lui».

Al termine dell’omelia, Religiose e Religiosi presenti, così invitati dal Vescovo, hanno rinnovato  «il voto di seguire Gesù Cristo casto, povero, obbediente secondo la Regola» della rispettiva Famiglia Religiosa. Hanno chiesto al Padre di accettare questa  »offerta in unione al sacrificio eucaristico del Figlio» e, per l’intercessione di Maria, hanno da Lui invocato «il dono di perseverare fino alla morte, confidando nella fedeltà del tuo amore».

Al termine di questa intensa dichiarazione, il Vescovo ha pregato perché «Dio che ha iniziato in voi la sua opera, la porti  a compimento fino al giorno di Cristo Signore».

Prima della benedizione finale e del congedo Mons. Lazzeri ha espresso viva riconoscenza a Religiose  e Religiosi «per la testimonianza della vita consacrata e per la perseveranza del vostro dono». Ha rivolto un grazie particolare  a Fra’ Boris Muther presidente della Conferenza dei Religiosi, a Mons. Erico Zoppis delegato diocesano per le Religiose e  a Suor Roberta Asnaghi presidente dell’Associazione delle Religiose. Ha invocato la benedizione del Signore, che «ci accompagni, ci consoli e ci dia sempre il coraggio di continuare».

Terminato il canto dell’antifona Salve Regina, il Vescovo, con un sorriso di affetto e di gratitudine, ha consegnato un dono quale segno, alle seguenti Religiose, che hanno ricordato il significativo anniversario della loro consacrazione.

70.mo: Sr. Maria Charitas Galli (Suore di Carità della Santa Croce di Ingenbohl)

60.mo: Sr. Anna Laetitia Arnet (Suore della Santa Croce di Menzingen): Sr. Gemma Pia Dalle Pezze (Suore della Santa Croce di Menzingen); Suor Rosa Presulto  (Figlie di Santa Maria della Divina Provvidenza).

50.mo : Sr. Lia Maria Albisetti (Suore di Carità della Santa Croce di Ingenbohl); Sr. M. Maddalena (Ordine del Santissimo Salvatore di S. Brigida); Suor Giustina Koikkamolath  (Figlie di Santa Maria di Leuca); Sr. Giovanna Pedroni (Piccole Suore della Sacra Famiglia).

25.mo: Sr. Lucia Ghiuzan (Figlie di Santa Maria della Divina Provvidenza); Sr. Arockia Mary (Figlie di Santa Maria della Divina Provvidenza); Sr. Manuela Colombini (Figlie di Santa Maria della Divina Provvidenza);Suor Severine Lobo (Suore di San Carlo Borromeo); Suor Mariana Robu (Figlie di Santa Maria della Divina Provvidenza); Sr. Amalorpava Mary (Figlie di Santa Maria della Divina Provvidenza).

Gianni Ballabio

1 Febbraio 2020 | 15:02
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