Internazionale

Emergenza coronavirus: Caritas Como implementa i dormitori

In questo momento di emergenza Caritas Como si trova nella difficile condizione di dover tenere insieme due esigenze: da una parte il senso di responsabilità nei confronti della collettività e il dovere di rispettare i decreti delle autorità che spingono a limitare il più possibile gli spostamenti e prendere tutte le precauzioni possibili per proteggere la salute delle persone; dall’altro la necessità e l’urgenza di non dimenticare coloro che vivevano, già prima dell’emergenza, situazioni di fragilità e che rischiano di essere ulteriormente colpiti da questa situazione, in particolare i senza tetto, che non possono tener fede all’impegno #stateacasa perché purtroppo non hanno una dimora.

Pertanto, nei giorni scorsi si sono rese necessarie ulteriori misure, in primis la decisione di estendere gli orari di apertura dei dormitori presenti sul territorio del comune di Como. Questo per permettere alle persone, anche a fronte della chiusura dei Centri diurni avvenuta nei giorni scorsi, di avere un luogo dove poter stare:

  • Dormitorio comunale di via Napoleona (gestito dalla Fondazione Caritas): apertura dalle 17.00 (anziché dalle 20.00) fino alle 11.00 (anziché alle 8.00).
  • Dormitorio di via Sirtori denominato «Emergenza Freddo» (gestito dalla rete Vicini di Strada):  apertura dalle 17.00 (anziché dalle 20.00) fino alle 11.00 (anziché alle 8.00).
  • Dormitorio dei Comboniani di Rebbio (gestito dalla Fondazione Caritas in collaborazione con la parrocchia di Rebbio): apertura dalle 17.00 (anziché dalle 20.00) fino alle 11.00 (anziché alle 8.00).
  • Tensostruttura di via Sirtori (gestita dalla Fondazione Caritas con la collaborazione di Como Accoglie): apertura dalle 17.00 (anziché dalle 20.00) fino alle 11.00 (anziché alle 8.00).

Questo, fa notare Caritas Como, corrisponde a un’estensione del servizio di sei ore, passando da 12 a 18 ore al giorno.

Sempre a tutela degli ospiti e della collettività la decisione inoltre di ridurre il più possibile il contributo – seppur preziosissimo – offerto dai volontari che, pur nell’emergenza, hanno sempre mostrato la disponibilità di dare una mano. Per farlo la Fondazione Caritas sta provvedendo all’assunzione temporanea di nuovi operatori. Si comunica inoltre che la distribuzione dei pasti continua a essere fornita tramite sacchetti, così da limitare il più possibile assembramenti e contatti ravvicinati tra persone.

Le misure introdotte resteranno tali fino a nuova comunicazione.

Da parte della Caritas comasca un grazie sentito a quanti si stanno impegnando per far fronte a questa situazione  certamente difficile.

16 Marzo 2020 | 16:28
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