Papa e Vaticano

Da Ginevra il 15 aprile, un evento virtuale sul tema «Fraternità, multilateralismo e pace»

La pandemia di Covid-19 che stiamo vivendo continua ad avere un forte impatto sulla comunità internazionale e sull’intera famiglia umana. La crisi da essa generata ha alterato il nostro modo di vivere, messo in discussione il nostro sistema economico, sanitario e sociale e ha rivelato la nostra ultima fragilità umana. In questa fase, l’incertezza, le disuguaglianze e le divisioni, tanto tra gli Stati quanto al loro interno, sono diventate sempre più visibili, spesso a scapito dei più vulnerabili. Come ha spesso notato Papa Francesco, saremo in grado di superare la crisi attuale solo se lavoreremo insieme come famiglia umana. La crisi in corso dimostra, infatti, che nessuno è al sicuro finché tutti non sono al sicuro.

Nella sua più recente Enciclica Fratelli tutti, Papa Francesco riflette sugli ideali di fraternità e di amicizia sociale, sottolineando la consapevolezza di appartenere a un’unica famiglia umana e rendendo chiaro come una risposta alle sfide globali più urgenti debba coinvolgere tutti i membri della famiglia delle nazioni orientata al Bene Comune. Come scrive Papa Francesco, «La mera somma degli interessi individuali non è in grado di generare un mondo migliore per tutta l’umanità. Neppure può preservarci da tanti mali che diventano sempre più globali. Ma l’individualismo radicale è il virus più difficile da sconfiggere. Inganna». (Fratelli tutti,105).
È in tale contesto che, ispirandosi alle parole del Santo Padre, la Missione Permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite e altre organizzazioni internazionali a Ginevra, organizzerà un evento virtuale di alto livello sul tema «Fraternità, Multilateralismo e Pace», il quale sarà l’occasione per presentare l’Enciclica Fratelli tutti di Papa Francesco alle Nazioni Unite.

L’evento, promosso anche dalla Missione dell’Ordine di Malta presso le Nazioni Unite a Ginevra, dalla Commissione Internazionale Cattolica per le Migrazioni, dal Forum delle Organizzazioni Non Governative Cattoliche, dalla Pontificia Università Lateranense e dalla Fondazione Caritas in Veritate, si terrà oggi 15 aprile alle 14.30 e sarà disponibile in inglese sul canale YouTube della Missione Permanente della Santa Sede e in italiano sul canale della Pontificia Università Lateranense

L’evento sarà strutturato su due panel: il primo di essi, dedicato principalmente all’importanza del multilateralismo, vedrà la partecipazione del Cardiale Pietro Parolin il quale offrirà alcuni spunti su come l’Enciclica di Papa Francesco possa essere considerata uno strumento diplomatico vivo, che delinea una cultura della fraternità da applicare ai rapporti internazionali, attraverso un metodo che si basa sulla manifestazione di atti concreti, perché il dialogo è un’arma che ha un potenziale distruttivo superiore a qualsiasi armamento, perché se le armi distruggono la speranza fino a spegnere il futuro di persone e comunità, il dialogo distrugge le barriere, favorisce la riconciliazione e apre lo spazio del perdono. In una riflessione più profonda sulla necessità di una governance globale che all’accentramento dei poteri sostituisca una «sovranità
collegiale» ispirata alla fraternità, il Cardinale Parolin sarà accompagnato da alti dignitari dell’ONU, i quali presenteranno, dalle rispettive organizzazioni e mandati, come un rinnovato multilateralismo centrato sulla persona umana possa orientare gli sforzi della comunità internazionale affinché possa prevalere la cooperazione sulla competizione nella ricerca del Bene Comune.
Tra di essi, figureranno la Sig.ra Tatiana Valovaya, Direttore Generale delle Nazioni Unite a Ginevra; il Sig. Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati; il Sig. Guy Ryder, Direttore Generale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro; il Dott. Michael Ryan, Direttore Esecutivo del Programma di Emergenze dell’Organizzazione Mondiale per la Salute, a nome di Tedros Adhanamom Ghebreyesus, Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale per la Salute; e il Sig. Peter Maurer, Presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa.
Il secondo panel, invece, analizzerà come il dialogo interreligioso possa contribuire a promuovere una cultura del dialogo, della pace e della giustizia sociale nell’ottica della fraternità umana. A orientare la discussione sarà un intervento di Sua Eminenza il Cardinale Miguel Ángel Ayuso Guixot, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, che rifletterà con il Rev. Prof. Ioan Sauca, Acting General Secretary del Consiglio Mondiale delle Chiese, S.A.R. il Principe El Hassan bin Talal, Presidente del Royal Institute of Interfaith Studies di Giordania, e con il Rabbino argentino Abraham Skorka, sul contributo che i credenti di diverse tradizioni religiose possono offrire alla fraternità universale nelle società in cui vivono. L’auspicio, guardando al futuro, è di proporre un nuovo dialogo basato sulla fraternità avendo coscienza che, come credenti, ci disponiamo a percorrere la via della fraternità umana nonostante le differenze.

15 Aprile 2021 | 10:15
Condividere questo articolo!