dal Mondo

Cattolici e ortodossi rispondono insieme alle emergenze umanitarie. Caritas Jordan presenta il progetto PEER

09.08.2016, 18:00 / Redazione

Amman – Le emergenze umanitarie che affliggono il Medio Oriente, tra conflitti e fughe di massa dagli scenari bellici, sollecitano risposte condivise da parte di cristiani appartenenti a diverse denominazioni. Una testimonianza di questa sollecitudine umanitaria connotata da un respiro ecumenico è rappresentata dal progetto PEER (Preparing to Excel in Emergency Response), presentato lunedì 8 agosto nel centro-conferenze di un hotel di Amman. Il progetto, realizzato con il sostegno di Caritas Jordan e di Catholic Relief Services (CRS), si propone di aumentare le sinergie e le capacità di interazione tra gruppi cristiani che in Giordania sono impegnati nei diversi programmi per l’affronto delle emergenze umanitarie, per rendere più efficaci e rapidi gli interventi realizzati sul campo da ogni singola realtà e comunità. Tra i dieci gruppi di lavoro coinvolti finora nel progetto figurano anche comunità della gioventù cristiana greco-ortodossa e Ong come la Orthodox Progress Association. Nel suo intervento introduttivo, il dottor Wael Suleiman, Direttore generale di Caritas Jordan, ha sottolineato che il progetto di coordinamento sosterrà la collaborazione di realtà diverse che operano soprattuto a favore dei rifugiati e delle persone che vivono in stato di necessità. All’incontro per il lancio del progetto – riferisce un comunicato di Caritas Jordan, pervenuto all’Agenzia Fides – ha preso parte anche Jocelyn Braddock, Direttrice dei programmi di assistenza sostenuti da CRS Libano, che nel suo intervento ha sottolineato l’utilità e l’urgenza di coinvolgere realtà e istituzioni locali nella realizzazione dei progetti messi in campo per affrontare le emergenze umanitarie che affliggono l’area mediorientale.

(GV – Agenzia Fides).

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