Svizzera

Cassa malati, no a 'liste nere' dei morosi: l'appello di Caritas

Caritas Svizzera interviene sul dibattito relativo all’assicurazione malattie, chiedendo l’abolizione delle ‘liste nere’ con i nomi di coloro che sono in ritardo nel pagamento dei premi e pertanto vengono ammessi solo a cure di emergenza. Un appello significativo, che tocca da vicino anche il Canton Ticino.

Lunedì 7 giugno, infatti, il Consiglio degli Stati decide se imporre ai cinque cantoni che applicano la procedura della ‘lista nera’ (oltre al Ticino, anche Argovia, Lucerna, Turgovia e Zugo) di abolire questa pratica. Normalmente, chi non paga i premi della cassa malati rischia solleciti di pagamento, procedure esecutive e persino il pignoramento dello stipendio. I Cantoni Argovia, Lucerna, Ticino, Turgovia e Zugo, tuttavia, tengono inoltre una lista nera degli assicurati morosi. Chi finisce su questa lista, riceve soltanto ancora cure in caso di emergenza.

Caritas Svizzera interviene con un comunicato, che riportiamo di seguito, chiedendo l’abolizione delle ‘liste nere’ (definite «disumane») e una revisione della legge sull’assicurazione malattie.

COMUNICATO STAMPA CARITAS SVIZZERA

Il Consiglio degli Stati deve abolire le liste nere disumane

Cinque Cantoni tengono una lista nera con persone che non pagano i premi e che ricevono pertanto soltanto cure in caso di emergenza. Queste liste non hanno l’effetto auspicato e hanno conseguenze fatali per i soggetti interessati. Lunedì prossimo il Consiglio degli Stati decide se abolire le liste nere e consentire così di nuovo a tutti l’accesso alle prestazioni medico-sanitarie.

Chi non paga i premi della cassa malati rischia solleciti di pagamento, procedure esecutive e persino il pignoramento dello stipendio. I Cantoni Argovia, Lucerna, Ticino, Turgovia e Zugo tengono inoltre una lista nera degli assicurati morosi. Chi finisce su questa lista, riceve soltanto ancora cure in caso di emergenza. In questo modo s’intende aumentare la pressione sulle persone a pagare puntualmente i premi. A circa dieci anni dall’introduzione, l’idea delle liste nere è evidentemente da considerarsi fallita. Da varie analisi è emerso che nei Cantoni con una lista nera il numero di persone con premi scoperti non è inferiore a quello nei Cantoni che non ce l’hanno. Questo è quanto conferma anche il rapporto esplicativo della Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS). I Cantoni Grigioni, Soletta, San Gallo e Sciaffusa l’hanno capito e hanno abolito nuovamente le liste poiché generavano soltanto costi senza produrre alcun vantaggio. Cinque Cantoni ne sono invece tuttora convinti e sono noncuranti delle sofferenze umane causate.

Gravi ripercussioni sulla salute

Nelle liste nere figurano principalmente persone con un reddito basso. I premi scoperti non sono da ricondurre a una scarsa morale di pagamento, bensì al mancato potenziamento politico-sociale della riduzione dei premi. Le liste nere sono una politica simbolica, distolgono infatti lo sguardo dal vero problema, ossia dai premi troppo elevati. Anche l’associazione di settore degli assicuratori malattia santésuisse ne approva l’abolizione. Le liste nere sono fonte di grandi sofferenze e costituiscono un rischio per la salute delle persone con un reddito basso. La limitazione delle cure alle situazioni di emergenza ha gravi ripercussioni.

La revisione dell’articolo 64a della legge federale sull’assicurazione malattia sarà discussa lunedì dal Consiglio degli Stati. La Commissione della sicurezza sociale e della sanità, che aveva originariamente previsto l’abolizione delle liste nere, ha tuttavia cancellato questo punto dopo la procedura di consultazione. Caritas Svizzera deplora questa scelta ed esorta il Consiglio degli Stati a ridiscutere l’abolizione della lista nera. L’accesso alle prestazioni medico-sanitarie in Svizzera deve essere garantito per tutti, indipendentemente dalla situazione finanziaria e dal Cantone di domicilio.

7 Giugno 2021 | 12:08
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