Cristina Vonzun

Risottone giornalistico

Mi è capitato per caso di leggere un articolo di un quotidiano italiano relativo alla geopolitica vaticana dove si parla di aperture papali verso l’Asia e dei noti dissapori tra la Chiesa ortodossa russa e quella Ucraina, dopo che quest’ultima ha abbandonato la sfera di influenza di Mosca per volgere sguardi e interessi al patriarcato di Costantinopoli.
Se sugli argomenti relativi alle Chiese non c’è niente da eccepire, ma quello che mi ha stupito è stato il condimento proposto: notizie ecclesiali immerse nella descrizione degli interessi politici di Trump, Pechino, Mosca e via dicendo. Una bella pagina, però con un po’ troppi collegamenti forzati tra mondi ecclesiali e politica mondiale, anche dove probabilmente non ve ne sono o sono marginali. E questo è proprio un peccato: il metodo giornalistico si mette così dettare i contenuti agli articoli, finendo per offrire un prodotto che ha perso un po’ di punti a livello di oggettività. Lo scrivo proprio perchè è vizio e non virtù del giornalismo farsi prendere la mano da congetture figlie del metodo, ma che vanno a scapito della verità. Il «tormentone» tipo «polpettone» o «risottone» è un pericolo che purtroppo rischiamo di trovare sempre con maggior frequenza, non solo nella non controllata rete internet. E i tormentoni, lo si voglia o no, sono a rischio forzature… sempre.

28 Dicembre 2018 | 15:57
chiesa (435) , giornalismo (14) , politica (14) , verità (4)
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