Federico Anzini

Un riflesso della bellezza del Signore

In dicembre è mancata Lolli, un’amica da tempo gravemente malata. Ho molti ricordi di lei in occasione di colonie estive frequentate in gioventù. Una persona mite e umile. La sua prematura dipartita non può che lasciare un vuoto.

Sono stato alla recita del S. Rosario che tradizionalmente si fa nei giorni che precedono le esequie. Molti gli amici e i conoscenti che si sono radunati, come in un abbraccio, attorno alla salma e ai partenti più stretti. Un momento commovente. Ma la testimonianza più sorprendente per me è stata quella di un figlio che prendendo la parola alla fine del momento di preghiera ha detto ai presenti che della morte di sua madre gli rimarrà nel cuore, pur nel dolore del distacco, un ricordo bello, luminoso.

P. Mauro Lepori nell’omelia il giorno del funerale ha detto che «ci sono volti che ancora in questa vita riflettono su di noi la bellezza del Signore che vedremo faccia a faccia in Cielo. Lolli è senza dubbio uno di questi volti. È un’evidenza per chi l’ha incontrata negli anni della malattia; un’evidenza diventata ancora più chiara nel suo tempo ultimo. […] Gesù «veniva a prenderla». Era certa che se il Signore veniva ad abbracciare lei, nessuno della sua famiglia e dei suoi amici sarebbe rimasto escluso da questo abbraccio. Per questo l’ho ringraziata per la testimonianza che ci ha dato, per il dono che era, che è. Perché nessuno ci vuole bene così tanto come chi ci testimonia che anche attraverso la sofferenza, il dolore e la morte, il Signore ci viene incontro, ci incontra, e porta a compimento, nel faccia a faccia con Lui, la nostra vita. […] A nessuno dobbiamo essere tanto grati come a coloro che ci amano per amore di Cristo, nell’amore di Cristo, perché in realtà essi ci danno l’amicizia di Cristo, ci danno Cristo che ci ama, che ci salva, che ci consola, che resta con noi».

20 Gennaio 2017 | 06:30
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