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Il Magnificat, una preghiera che riavvicina a Dio


Il mio post in treno di oggi lo dedico ad una brevissima riflessione personale sulla preghiera del Magnificat che si trova nel Vangelo di Luca, nel dialogo tra Maria e la cugina Elisabetta. Il Magnificat è un testo ricco di misericordia  che vale la pena integrare nelle proprie preghiere personali. Chi recita i Vespri lo trova nel Libro delle Ore, anche se il Magnificat può essere pregato in qualsiasi altro momento del giorno, non solo alla sera.

 Io la ritengo una preghiera molto edificante. Si può pensare che siano parole adeguate  nei momenti in cui ci si sente particolarmente vicini  a Dio. Questo è sicuramente vero, ma può anche essere vero il contrario: il Magnificat è una preghiera di lode da recitare e meditare anche e soprattutto in momenti difficili, quando ci si sente in zona “silenzio di Dio” oppure (peggio) si vive una chiusura interiore dovuta a errori umani, liti, rotture con gli altri e con se stessi. Con il Magnificat si può spezzare la sensazione (falsa) di un “Dio lontano”. Il Magnificat, infine, è una preghiera da consigliare a chi è nella sofferenza fisica. Di nuovo, in quel contesto, si può sperimentare una sensazione di povertà negativa, di abbandono, di forze che vengono meno anche in rapporto alla preghiera. Capita soprattutto dialogando con malati cronici gravi di cogliere questa problematica interiore. Io trovo che il Magnificat, in tutti questi momenti della vita e in altri ancora, sia una preghiera salvifica, cioè capace di aiutare a sentirsi di nuovo in comunione con Dio, una preghiera che ti fa sentire amato/a da Dio.

Cristina Vonzun

Cristina Vonzun, giornalista, sono alla guida del Centro Cattolico Media di Lugano e di catt.ch. Ha scritto per il Giornale del Popolo.

In questo blog “crismountain” troverete i miei post su temi di attualità, ecclesiali, sportivi e culturali.

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