La Grotta delle apparizioni a Lourdes
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La Grotta delle apparizioni a Lourdes

Madonna rossa ma non di sangue


Di Davide De Lorenzi
Negli scorsi giorni una statua della Madonna di Lourdes è stata oggetto di un atto vandalico. Come riportato dal Corriere del Ticino la statua collocata in una grotta all’entrata del Parco delle Gole della Breggia, al confine tra Morbio Inferiore e Balerna, è diventata completamente rossa e non di certo per una miracolosa fuoriuscita ematica. Su questo gesto di inciviltà compiuto da uno “sprayer” invero imbecille c’è ben poco da dire, se non che c’è da augurarsi che episodi simili non si ripetano più.
Mi chiedo solo che fine farà la “Madonnina rossa”. Certamente sarà rimpiazzata un’altra statua “vergine” e poi gettata via. Ma non si potrebbe tenere e collocare da un’altra parte, magari in un contesto urbano, magari nei territori monopolizzati dagli “sprayer”? Per me è un’icona del disprezzo e dell’ignoranza che abbiamo verso il sacro. È un’icona di come macchiamo e profaniamo la parte religiosa della nostra vita. È un immagine contradditoria e scomoda che andrebbe invece tenuta come monito e come riflessione: fino al secolo scorso collocavamo Madonnine su ogni crocicchio e sui più aspri sentieri per invocare la protezione divina sugli uomini. Ora dovremmo mettere le Madonnine sotto una ramina o un vetro antigraffio per proteggere il sacro dalla mano umana?

Davide De Lorenzi

Classe 1975, originario di Claro (TI) sono sposato e padre di due bimbi. Dopo gli studi universitari a Friborgo sono rientrato in Ticino, dove insegno storia geografia in una scuola media dal 2000.

Oltre a famiglia e lavoro sono appassionato di escursioni in montagna e con la mountain bike. Mi piace viaggiare, anche solo con la mente, e pensare. Spero di farlo anche scrivendo.

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