Blog

Le 4 candele dell’Avvento


di Elisa Devrel
Ma perché quattro? Ma perché sono le settimane che ci separano dal Natale! Certo, ma anche perché:
In una stanza silenziosa c’erano quattro candele accese. La prima si lamentava:
“Io sono la pace. Ma gli uomini preferiscono la guerra: non mi resta che lasciarmi spegnere”. E così accadde.
La seconda disse: “Io sono la fede. Ma gli uomini preferiscono le favole: non mi resta che lasciarmi spegnere”. E così accadde.
La terza candela confessò: “Io sono l’amore. Ma gli uomini sono cattivi e incapaci di amore: non mi resta che lasciarmi spegnere”.
All’improvviso nella stanza giunse un bambino che piangendo disse: “Ho paura del buio”.
Allora la quarta candela disse:
“Non piangere. Io resterò accesa e ti permetterò di riaccendere con la mia luce le altre candele: io sono la speranza”.

E con questo breve racconto, vi auguro di tenere accesa, soprattutto in questo periodo, la speranza e vi auguro un sereno e buon Natale!

Elisa Devrel

Sono nata nel 1982 e mi sono laureata in psicologia presso l’Università di Ginevra. Sono psicologa e psicoterapeuta in formazione. Le mie esperienze professionali si sono svolte e continuano tutt’ora a svolgersi, negli ambiti legati alla scuola, all’infanzia, all’adolescenza e, in generale, alla famiglia. Questi sono tutti temi da sempre a me molto cari.

Dopo alcune esperienze di volontariato in Etiopia con i Salesiani, sono stata attiva in qualità di membro della Commissione diocesana della Pastorale giovanile tra il 2008 e il 2013. Grazie a ciò ho partecipato a 3 Giornate mondiali della gioventù, in una della quali – quella di Madrid del 2011 – ho potuto conoscere il mio marito. L’interesse per i temi della Chiesa e il vivere la fede in maniera concreta, soprattutto nelle nostre comunità locali, sono presenti nella vita di tutti i giorni e con mio marito partecipiamo alla Pastorale Famigliare (abbiamo per es. animato un corso per i fidanzati).

autore