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La famiglia è il sogno d’amore di Dio


di Elisa Devrel

Che bel titolo! Avete mai pensato la famiglia come un sogno da realizzare? Sicuramente per chi, fin da piccolo, si è immaginato di sposarsi e di avere figli, il fondare una famiglia era un sogno, che nel processo della propria crescita si è avverato o meno. Ma in questo caso, Papa Francesco, durante la Giornata Mondiale delle famiglie che si è svolta recentemente a Filadelfia, spiega nel suo intervento, che la famiglia è il sogno d’amore di Dio. Infatti, dice: “Voler formare una famiglia è aver il coraggio di far parte del sogno di Dio, il coraggio di sognare con Lui, il coraggio costruire con Lui, il coraggio di giocarci con Lui questa storia, di costruire un mondo dove nessuno si senta solo, che nessuno si senta superfluo o senza un posto”. Trovo questa una definizione della famiglia molto bella, forte e chiara, soprattutto l’importanza che il Papa dà ad ognuno di noi: non sentirsi quindi superflui o senza un posto. Sembra una cosa banale, ma vi assicuro che non lo è. La sofferenza più profonda che una persona possa vivere è proprio quella di non sentirsi appartenente di niente (il nostro bisogno di essere pensati e amati da qualcuno o Qualcuno) e di sentirsi “inutile”.
Da questo piccolo stralcio, traspaiono a mio avviso tre punti: il coraggio di accogliere la “sfida” che ci lancia Dio, la convinzione che Lui è parte di questo progetto e lo scopo a cui puntare: un mondo dove ognuno si senta valorizzato. E così il sogno d’amore di Dio sarà realizzabile!

Elisa Devrel

Sono nata nel 1982 e mi sono laureata in psicologia presso l’Università di Ginevra. Sono psicologa e psicoterapeuta in formazione. Le mie esperienze professionali si sono svolte e continuano tutt’ora a svolgersi, negli ambiti legati alla scuola, all’infanzia, all’adolescenza e, in generale, alla famiglia. Questi sono tutti temi da sempre a me molto cari.

Dopo alcune esperienze di volontariato in Etiopia con i Salesiani, sono stata attiva in qualità di membro della Commissione diocesana della Pastorale giovanile tra il 2008 e il 2013. Grazie a ciò ho partecipato a 3 Giornate mondiali della gioventù, in una della quali – quella di Madrid del 2011 – ho potuto conoscere il mio marito. L’interesse per i temi della Chiesa e il vivere la fede in maniera concreta, soprattutto nelle nostre comunità locali, sono presenti nella vita di tutti i giorni e con mio marito partecipiamo alla Pastorale Famigliare (abbiamo per es. animato un corso per i fidanzati).

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