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E io quand’è che ho scelto la mia strada?


L’Agenda quaresimale di quest’anno s’intitola: In Cammino. Ci invita a riflettere sulla terra che nutre e sostiene, sia in senso reale sia in senso figurato. E lo fa proponendo escursioni alla scoperta di se stessi e di persone che nel Sud globalizzato s’impegnano nel migliorare la loro esistenza. Daria Lepori, di Sacrificio Quaresimale, si è chiesta quali siano i bivi davvero importanti per lei.

E io quand’è che ho scelto la mia strada?
Da quando, domenica 12 marzo l’ho letta questa domanda sull’Agenda quaresimale, questa domanda non mi lascia più in pace. Quand’è che ho scelto la mia strada?
Più volte ho preso decisioni che mi hanno portato a diventare la persona che sono: alla fine della scuola dell’obbligo nella scelta del cammino scolastico da intraprendere; quando ho messo fine a una lunga relazione; scrivendo la lettera di motivazione per candidarmi a un posto messo a concorso.
Eppure ho l’impressione che sono ben più piccole decisione a determinare il mio cammino in questa vita. Ciò che mangio, che indosso, come mi muovo, quello che leggo, a chi dò ascolto: più volte ogni giorno mi devo decidere. Taglio finalmente un pomodoro nell’insalata o continuo a grattugiarci un barbabietola in attesa dell’estate? Acquisto un nuovo pullover o applico pezze colorate sui gomiti consumati di quello che ha ormai diversi inverni alle spalle? Vado a lavorare in bici malgrado il freddo o uso l’automobile? Mi lascio scoraggiare dalle cattive notizie che mi riferiscono o mi impegno per dare spazio a una bella storia? È prendendo, più volte ogni giorno, decisioni di questo tipo che scelgo la mia strada.
Non sono decisioni di grande portata ma sono convinta che siano importantissime. Per me al momento sono anche l’unico modo che ho per collegarmi alla situazione di migliaia di persone al mondo che subiscono in qualche modo il rovescio della medaglia della globalizzazione. Mi rendo conto che modificare il mio stile di vita ha un impatto ancora molto ridotto. Però, se non comincio io, perché dovrebbe farlo qualcun’altro?

Daria Lepori

Nata a Lugano si considera però, con un bisnonno emigrato in Francia e l’altro arrivato dalla Germania, più una cittadina del mondo che una “ticinese doc”. L’ingiusta ripartizione delle risorse sul nostro pianeta le fa passare notti insonni. Ma da quando lavora per Sacrificio Quaresimale, ossia dal 2006, almeno fa qualcosa di tangibile per promuovere una maggiore giustizia.

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