Blog

Belli dentro?


di Manuela Masone
Mentre preparavo una riflessione per i giovani sull’immagine di sé, pensavo al concetto di bellezza. Oggi infatti lo si ritiene principalmente un elemento esteriore alla persona che ha a che vedere con l’aspetto e il modo in cui mi presento. Ogni tanto ci si riferisce anche alla bellezza interiore ma in modo un pochino dispregiativo. Se qualcuno ci dice “Sei bello dentro” infatti, non si tratta sempre di un complimento…
Nella Genesi, quando Dio crea l’uomo e la donna, è detto che li creò a sua immagine, e poco dopo che guardando la creazione disse che “era cosa molto buona”. In ebraico la parola “tov”, “buono”, significa anche “bello”. Noi, per il solo fatto che siamo stati creati, riflettiamo quindi la bellezza e la bontà di Dio.
Nel medioevo e in particolare nella filosofia di San Tommaso d’Aquino, si diceva che l’Essere, che alcuni chiamano Dio, aveva delle proprietà trascendentali. Queste proprietà sono presenti nella creazione e nelle creature e rimandano alle qualità di Dio, come se fossero uno specchio che rimanda all’immagine di Dio. Fra queste proprietà ci sono la bontà e la bellezza, che a volte vengono distinte e a volte considerate come un’unica proprietà.
Il cristianesimo ha sempre associato la bellezza a qualcosa che rimanda alla profondità dell’anima e a Dio stesso. Anche l’arte cristiana ha sempre avuto questo ruolo, mostrarci attraverso la bellezza dell’opera, uno scorcio della bellezza di Dio.
Dal punto di vista umano, un termine che ai nostri giorni può rimandare a quest’idea di bellezza può essere quello di dignità, che nel dizionario Treccani online viene definita così: Condizione di nobiltà morale in cui l’uomo è posto dal suo grado, dalle sue intrinseche qualità, dalla sua stessa natura di uomo, e insieme il rispetto che per tale condizione gli è dovuto e ch’egli deve a sé stesso.

La bellezza della persona umana è costituita dall’essere il riflesso, l’immagine di Colui che le ha donato tale dignità. Si trova in ognuno, proprio in tutti, senza distinzione.

Manuela Masone

Consacrata, attualmente è membro della Commissione di Pastorale Giovanile della Diocesi di Lugano. Lavora presso l’amministrazione pubblica nell’ambito del turismo e degli eventi. L’incontro con alcuni giovani cristiani all’età di 16 anni, le permette di scoprire Dio come Amore e quest’esperienza caratterizzerà la sua vita.

Dopo una formazione commerciale e qualche anno di esperienza lavorativa, a 20 anni lascia il Ticino per il Vallese dove inizierà un percorso in una nuova comunità nella quale maturerà la chiamata alla vita consacrata e si impegnerà nell’evangelizzazione e nell’accompagnamento vocazionale di giovani in Svizzera, Francia e Italia. In questi anni studia prima al Teresianum a Roma (teologia spirituale) e poi a Lugano, dove otterrà il bachelor in filosofia.

Il suo desiderio di vivere la consacrazione “fra la gente” la porterà riprendere la vita lavorativa e di impegno nella società e a orientarsi alla forma di vita consacrata dell’Ordo Virginum.

autore