Internazionale

Il cardinale Krajewski (don Konrad) riallaccia la luce nella palazzina occupata dai poveri

C’è dibattito in Italia sul gesto di ieri del cardinale elemosiniere pontificio Konrad Krajewski che ha riallacciato di persona  l’elettricità ad un palazzina di Roma occupata (abusivamente, ma la miseria fa fare anche questo), da 450 persone di 25 nazionalità, tra i quali anche tanti italiani, questi ultimi soprattutto anziani, ma anche adulti, famiglie con bambini e malati. La situazione era estrema, con il freddo di questi giorni, anziani e bambini lasciati senza acqua calda ed elettricità da tre giorni, erano molto provati. Il cardinale, reduce dall’isola greca di Lesbo dove ha portato aiuti ai migranti lì accolti e dove sta organizzando altre iniziative a loro favore, si è assunto la piena e libera responsabilità del gesto compiuto.

Nel frattempo, sarà presentato un esposto in procura contro ignoti per la violazione dei sigilli della cabina elettrica di media tensione operata ieri dal card. Konrad Krajewski. La manomissione della cabina – considerata pericolosissima dai tecnici – avrebbe potuto portare conseguenze anche mortali al cardinale qualora fosse stata effettuata una manovra errata. Sempre in queste ore si è avuta notizia delle rimostranze del ministro italiano degli interni Salvini che ha reagito duramente sulla questione reclamando che l’elemosiniere paghi le bollette arretrate del condominio, che ammontano a 300 mila euro accumulati in 6 anni. Infatti il Municipio di Roma non sarebbe intenzionato a saldare le bollette.

Chi è l’elemosiniere pontificio?

L’elemosiniere si occupa per la Santa Sede  di opere di carità verso i poveri a nome del Papa. È dal 2013 che don Konrad, nel frattempo diventato cardinale, svolge questo compito.

Il cardinale Konrad Krajewski mentre distribuisce cibo ai poveri e senzatetto (VaticanInsider).
13 Maggio 2019 | 10:52
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