Ticino

I 70 anni di mons. Libero Gerosa: «Insegnare significa regalarsi»

Un auditorium pieno e una prolusione del card. ungherese Peter Erdö per un evento accademico molto partecipato e sentito: celebrare i 70 anni di mons. Libero Gerosa, a cui ieri sera è stato consegnato il volume «Parola-Sacramento-Carisma», curato dai professori Arturo Cattaneo, Gabriela Eisenring e Letizia Bianchi.

Presenti alla cerimonia molte autorità accademiche, religiose e politiche del Cantone, ma anche tanti studenti, animati da un senso di profonda gratitudine. «La costanza mostrata da don Libero nel perseguire gli scopi accademici ha assunto nella nostra Diocesi il tratto del servizio, non solo per la Chiesa che è a Lugano, ma anche per la società e la Chiesa universale», ha ricordato mons. Nicola Zanini, presente in rappresentanza del Gran Cancelliere della Facoltà, il Vescovo mons. Valerio Lazzeri.

Marco Borradori.

Porta invece la gratitudine della città di Lugano il sindaco Marco Borradori: «Il compito degli studiosi – ha sottolineato – è quello di offrire una sponda di riflessione all’autorità politica e a me il lavoro di mons. Gerosa è stato di grande aiuto». «L’Istituto internazionale di diritto canonico e diritto comparato delle religioni da lui fondato (DiReCom) presso la Facoltà di Teologia è oggi patrimonio di inestimabile valore per l’edificazione di una società più giusta e fraterna».

Quindi la parola al Consigliere di Stato Raffaele De Rosa, che porta i saluti dell’intero Consiglio di Stato: «Il lavoro di mons. Gerosa ha dato lustro alla nostra storia, alla nostra cultura; i suoi titoli e riconoscimenti dimostrano impegno, tenacia, passione». A portare i loro saluti anche Boas Erez, rettore dell’Università della Svizzera italiana, René Roux, rettore della Facoltà di Teologia – che ha riconosciuto l’apporto essenziale di mons. Gerosa al suo sviluppo – il sindaco di Stabio Simone Castelletti e il sindaco di Riviera Alberto Pellanda.

Raffaele De Rosa.

Quindi il discorso dell’ospite speciale, il card. Erdö: «Parlando di un accademico dobbiamo chiederci: che tipo di accademico è Libero Gerosa? Cosa rappresenta il suo nome nella scienza canonistica?». E rispondendo, il cardinale ricorda i molteplici ambiti di attività di mons. Gerosa e i punti forti della sua ricerca: la riscoperta della communio come criterio metodologico, le sue ricadute nella ridefinizione della «scomunica» canonica, la riscoperta dei diritti fondamentali del cristiano, la fondazione teologica del diritto canonico. «Da tutto ciò Gerosa arriva a conclusioni circa oggetto e metodo del diritto canonico: il contenuto del diritto canonico è la communio e la fede il contenuto stesso, cosi il giurista è un teologo che lavora alla luce della fede. Per questo il giurista non deve solo valutare la realtà, ma anche formarla».

Card. Erdö.
Mons. Gerosa.

Dopo la consegna del volume «Parola-Sacramento-Carisma», da ultimo la voce del festeggiato, che ha ricordato come «accingersi a lasciare un ufficio accademico non significa abbandonare ma amare in modo diverso, più nascosto ma forse più vero». «Non abbandonerò nessuno tanto meno i miei cari studenti», ha ribadito lo studioso. «L’istituto Direcom è basato sull’eccellenza scientifica e come tale è e sarà sempre al servizio della Chiesa. Alla scienza del diritto canonico è chiesto di formare cultori della materia in grado di essere sapienti costruttori di umanità vera. Insegnare, come ricordava mons. Corecco, significa regalarsi».

Mons. Gerosa e il card. Erdö.

Laura Quadri

18 Ottobre 2019 | 09:30
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