Papa e Vaticano

Famiglie: una nuova formula per l’Incontro mondiale del 2022

Un incontro mondiale che si svolgerà secondo una formula «diffusa e multicentrica», quello previsto per il mese di giugno del 2022. Lo ha annunciato papa Francesco il 2 luglio scorso, in un videomessaggio dove ne ha precisato anche titolo, date e soprattutto, la nuova modalità in cui si svolgerà. Slittato di un anno a causa della pandemia, il decimo incontro mondiale si svolgerà dal 22 al 26 giugno del prossimo anno, con il titolo: «L’amore familiare: vocazione e via di santità». La novità, rispetto alle edizioni precedenti, è che non vedrà le famiglie dalle diverse parti del mondo confluire a Roma, ma…sarà un po’ come se Roma andasse alle famiglie. Roma rimarrà la sede principale dell’evento, ma accanto vi saranno tante iniziative locali, organizzate nelle diocesi di tutto il mondo, analoghe a quelle che contemporaneamente si svolgeranno nella capitale italiana. «Laddove sia possibile, invito perciò – ha detto il Papa nel videomessaggio – le comunità diocesane a programmare iniziative a partire dal tema dell’Incontro, utilizzando i simboli che la diocesi di Roma sta preparando. Si tratta di un’occasione preziosa per dedicarci con entusiasmo alla pastorale familiare: sposi, famiglie e pastori insieme!» Questo per consentire a tutti di sentirsi protagonisti, in un momento in cui è ancora difficile spostarsi per via della pandemia. Ma sarebbe riduttivo pensare che questa decisione presa dal Papa insieme al Dicastero per i laici, la famiglia e la vita, sia dovuta unicamente alle preoccupazioni e alle limitazioni imposte dalla pandemia. Scrive Luciano Moia, su Avvenire: «Per comprendere in profondità i motivi che hanno indotto papa Francesco a dilatare il tradizionale appuntamento delle famiglie cristiane, occorre tornare al senso di Amoris laetitia e alla speranza del Papa di estendere quanto più possibile l’applicazione pastorale di quelle indicazioni profetiche, frutto di un lungo percorso sinodale».

Secondo questa modalità diffusa e multicentrica, tante coppie, tanti genitori, tanti nonni, tante persone che vivono nelle più diverse periferie esistenziali, potranno vivere da più vicino e in modo più autentico il messaggio veicolato dall’Incontro che potrà essere declinato secondo le diverse sensibilità locali per raccontare a tutti, nelle rispettive lingue, che la gioia dell’amore familiare (Amoris laetitia) può essere davvero, senza differenze, vocazione e via per costruire una Chiesa e un mondo più giusti e più vivibili.

Abbiamo voluto interpellare don Willy Volonté, delegato vescovile per la pastorale familiare, per sapere come la nostra diocesi intenderà affrontare questa nuova sfida che arriva da papa Francesco.

Don Willy, sembra che la famiglia sia sempre più protagonista del pontificato di Bergoglio, è così?

«Esattamente. Papa Francesco, quasi come un fulmine a ciel sereno, ha voluto un «anno della famiglia» a cinque anni dalla promulgazione dell’esortazione apostolica Amoris laetitia, nata dopo ben due sinodi dei vescovi, che hanno affrontato questo tema centrale nella vita della Chiesa. Quest’anno dedicato alla famiglia è iniziato il 19 marzo, giorno di San Giuseppe, e terminerà il 26 giugno del prossimo anno, proprio in occasione del decimo Incontro mondiale delle famiglie. Questi mesi di riflessione e d’incontri, portano il titolo Famiglia Amoris laetitia».

E la Chiesa di Lugano, come pensa di dare voce alle famiglie?

«La commissione diocesana della pastorale familiare ha intenzione di seguire l’indicazione data dal Papa, articolandola secondo le nostre particolari necessità nell’insieme del percorso pastorale della diocesi. Il vescovo Valerio certamente ci dirà come inserire le nostre proposte nel percorso più ampio della Chiesa diocesana. È fuori dubbio, comunque, che la famiglia è, e lo diventerà sempre di più, uno dei pilastri portanti delle scelte pastorali della comunità cristiana diocesana, dal momento che l’intenzione della Chiesa è di pensare alla famiglia non tanto come oggetto della pastorale, bensì come soggetto protagonista del cammino di fede del popolo cristiano».

Il logo dell'incontro.
10 Luglio 2021 | 13:05
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