Internazionale

Aleppo Est. Onu: potrebbe trasformarsi in un cimitero

Si è conclusa con un nulla di fatto la riunione, ieri sera, del Consiglio di sicurezza dell’Onu sulla Siria mentre la situazione ad Aleppo Est rimane drammatica. Forte l’allarme lanciato dal sottosegretario delle Nazioni Unite per gli affari umanitari Stephen O’Brian che chiede di interrompere l’assedio. Preoccupazione anche a Mosul, dove proseguono i raid della coalizione contro il sedicente Stato islamico.

Aleppo Est potrebbe trasformarsi un enorme cimitero. «Per il bene dell’umanità chiediamo, imploriamo, alle parti e a chi ha influenza, di fare tutto quanto in loro potere per proteggere i civili e consentire l’accesso alle zone assediata». E’ il drammatico appello  che viene dal sottosegretario agli affari umanitari dell’Onu, Stephen O’Brien. Solo da sabato scorso, 25mila persone sono fuggite dalla zona assediata della città. Intanto Egitto, Spagna e Nuova Zelanda hanno preparato una bozza di risoluzione che chiede 10 giorni di tregua per Aleppo, per permettere la consegna degli aiuti umanitari. Il documento è al vaglio dei Quindici e non è stato ancora deciso se e quando andrà al voto. Situazione drammatica anche nella città di Mosul, in Iraq, dove la coalizione, nel tentativo di strappare la città dalle mani dell’Is, ha bombardato 4 dei 5 ponti sul fiume Tigre. Anche qui è la situazione è drammatica per la popolazione civile: circa la metà di tutti i bambini e le loro famiglie non hanno più accesso all’acqua pulita, dopo che è stata distrutta una delle principali condutture idriche. Si segnala, ma non c’è una verifica, che decine di civili sarebbero stati ‘giustiziati’ dall’Is negli ultimi dieci giorni.

(Radio Vaticana/ Roberto Pieramarini)

Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
1 Dicembre 2016 | 10:10
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