Luca Jegen

Niente panico – stai solo diventando adulto

Quanta luce hanno visto i miei occhi, fiumi di grazia. Ho conosciuto le anime collegate al cielo, ho camminato in paradiso. Così grande che non riesco a dargli un nome, uno spazio, un posto. Potrebbe fermarsi tutto e saprei di aver conosciuto l’amore. Voglio sentirmi così anche da adulto, quel fuoco che spingeva verso l’alto e l’altro non diventerà un ricordo.

Siamo come gli angeli, continueremo ad andare a caccia di miracoli, a braccietto con la provvidenza. Rischieremo la vita sempre e ovunque, senza scendere a patti con l’oblio, la noia e il compromesso. Non cederemo alle lusinghe della routine e della stabilità, ogni volta che il terreno smetterà di muoversi sotto i piedi, ogni volta che non riusciremo più ad emozionarci come quella volta, prenderemo in mano salmi e vangelo e inizieremo un nuovo grande progetto. Quelle ali non sono un ricordo, non appartengono solo alla gioventù: gli ideali rimarranno intatti fino all’ultimo respiro.

Da giovane era come stare in cima ad una montagna ad osservare il meraviglioso panorama, immaginando di andare ovunque; ora bisogna scendere a valle, prendere un sentiero. Tornerò sul monte, ad ammirare nuove trasfigurazioni, lo farò regolarmente, per sentire l’immenso amore che tutto muove e governa. Arrivederci canzoni, pic-nic e lode, a presto: è come tuffarsi in un imbuto. Diventeremo mamma o papà, saremo noi a risolvere il caso, a costruire un palazzo, a dire messa e insegnare. Competenti, credibili, preparati e responsabili.

Giovani dentro, forever young. La cultura hipster potrebbe essere l’antidoto per chi vuole entrare nel nuovo mondo piano piano. Mescolanza tra serietà e chillout, genitori cool che vanno al bar con i figli, sport estremo e cravatta in banca. Meeting a Dubai e aperitivo a Parigi. Assolutamente geniale…però, ho bisogno di un cambio radicale.

15 Marzo 2018 | 14:00
Crescita (1), futuro (10), giovani (563)
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