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Catechismo social


Sembra una stupidata, ma quest’anno per la prima volta ho usato WhatsApp per tenere il contatto con i genitori della prima comunione. La nostra parrocchia non è di quelle che brillano per iniziative, è piccolina, senza particolari tradizioni. Una bella piazza contribuisce però a salvare il senso di comunità, per chi vuole. Agli incontri serali quasi tutti sono allergici, per cui puntiamo sull’essenziale. Mi piacerebbe certo fare di più con i genitori, ma mi accontento. Ho visto però che creare un gruppo WhatsApp per qualche comunicazione tecnica o per chiedere semplicemente come sta andando, ha creato un certo scambio. Ultimo invio – tanto per fare un esempio – il link da cui scaricare le foto della prima comunione (era domenica 22 ottobre). Ma siccome i genitori hanno lavorato con i bambini per un “catechismo domestico”, a volte ho anche chiesto come funzionava. I feedback sinceri aiutavano a sentirsi uniti, sia nelle difficoltà sia soprattutto nella meraviglia per come stavano rispondendo i bambini. Credo che continuerò, fin che dura il sistema, anche in futuro.

Don Italo Molinaro

Prete e giornalista, alla RSI si occupa di tv (Strada Regina) e radio (Chiese in diretta). Dottore in teologia, è parroco a Lugano (Sacro Cuore).

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