Svizzera

L'elogio del Papa alla «santità quotidiana» della sarta friborghese

Una cerimonia con i grandi e i piccoli, un evento di popoli che ha portato sugli altari un cardinale teologo, John Henry Newman (1801-1890) e la sarta svizzera Margherita Bays (1815-1879), una laica e una donna che in tutta la vita è stata fedele al Signore nell’umile quotidianità, fedele al punto da avere la vita cambiata persino dal dono delle stimmate e da una miracolosa guarigione da un cancro all’intestino, l’8 dicembre 1854, proprio mentre Pio IX proclamava il dogma dell’Immacolata .

Quattrocento pellegrini svizzeri con quattro vescovi e la Consigliera Federale Karin Keller-Sutter

Sono stati oltre 400 i pellegrini svizzeri, arrivati a Roma in onore della Santa di Siviriez. Tra loro ha spiccato la presenza della consigliera federale Karin Keller-Sutter, dei consiglieri di Stato di Friborgo Jean-Pierre Siggen e Didier Castella. Per la Chiesa Svizzera erano presenti mons. Charles Morerod, vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo, il vescovo ausiliare Alain de Raemy e padre Jean Glasson, vicario episcopale. Erano accompagnati dal vescovo Felix Gmür, vescovo di Basilea e presidente della Conferenza episcopale svizzera, e dal vescovo Pierre Bürcher, amministratore apostolico della Diocesi di Coira ma vallesano di origine.

La santità del quotidiano, da Margherita a Newman

Il Papa  ha elogiato la «santità della vita quotidiana». Santa Margherita Bays mostra-secondo Bergoglio- quanto sia potente la «semplice preghiera». Il Pontefice ha quindi sottolineato il valore della «santità della vita di tutti i giorni», di cui parla anche il cardinale Newman. Una santità che racchiude la testimonianza della forza della «semplice preghiera», della «resistenza paziente» e del «dono di sé silenzioso», ha spiegato il Papa.

Gli altri santi: da Newman a suor Irma candidata al premio Nobel per la pace

I nuovi santi elevati oggi agli altari sono : il cardinale John Henry Newman (1801-1890) sacerdote anglicano che si convertì al cattolicesimo, intellettuale raffinato, «padre assente» del Concilio Vaticano II, ma anche straordinario sacerdote che scelse di essere oratoriano: l’arazzo del nuovo santo lo ritrae proprio nelle vesti di un San Filippo Neri. Madre Giuseppina Vannini (1859 – 1911), fondatrice delle Figlie di San Camillo, che spese la sua vita a servizio dei malati e sofferenti, Margherita Bays (1815 – 1879), svizzera; Mariam Thresia Mankidjan (1876-1926), suora indiana che fu a fianco degli ultimi nell’India di fine Ottocento, anche lei come la Bays, gratificata da esperienze mistiche, visioni e fenomeni straordinari, come l’esperienza dei dolori della crocifissione e le stimmate; e infine Irma Dulce (1914-1992), l’angelo buono di Bahia che fu anche candidata al Nobel. Una religiosa brasiliana che fondò l’unione dei lavoratori di San Francesco, un movimento cristiano di operai a Bahia. Iniziò poi ad accogliere persone malate in case abbandonate in un’isola di Salvador da Bahia. La sua vita fu interamente al servizio degli altri.

(cath.ch/catt.ch/agenzie)

Qui: l’articolo di Patrice Favre con la narrazione del miracolo della Bay e il video della funzione di canonizzazione

Pellegrini svizzeri alla canonizzazione di Magherita Bays
13 Ottobre 2019 | 14:00
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