Ticino

Diocesi: scarcerato il sacerdote. Rimane sotto inchiesta

Il giudice dei provvedimenti coercitivi Paolo Bordoli ha disposto questa sera la scarcerazione del sacerdote luganese fermato venerdì. Nel comunicato del Ministero pubblico si legge: «Il Ministero pubblico comunica che il Giudice dei provvedimenti coercitivi (GPC) ha disposto in serata la scarcerazione dell’uomo. Alla luce dei numerosi atti istruttori già predisposti e ancora da svolgere, l’inchiesta prosegue ora il suo regolare corso con l’imputato a piede libero. Vista la particolare delicatezza della vicenda, non verranno rilasciate ulteriori informazioni».

Le verifiche ruotano attorno alla presenza di una donna finlandese di 48 anni nell’abitazione del sacerdote. Come afferma il sito della RSI, il sacerdote, per il tramite del suo legale contesta tutte le accuse. A supporto di questa tesi, l’avvocato Elio Brunetti ha citato una recente visita al pronto soccorso della donna durante la quale non sarebbero emersi elementi che facessero pensare a coercizioni fisiche o psicologiche.

Sulla questione il comunicato della Curia di Lugano diffuso nei giorni scorsi dopo il fermo.

La cattedrale di San Lorenzo a Lugano.
23 Novembre 2020 | 19:48
accuse (9), diocesi (167), DiocesiLugano (57), ticino (551)
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