Svizzera

Via del San Bernardino: dal fondovalle ai primi colli

Riprendiamo il cammino dal bel villaggio di Cama, dove vale la pena non partire prima di aver gustato la salumeria locale in uno dei celebri grotti e visitare brevemente la cappella di San Lucio, già attestata nel 1419 e con stucchi del 1660.

Da Cama si cammina verso Lostallo passando su uno splendido e fresco sentiero in riva al fiume Moesa, che costeggia da vicino il particolare nucleo di Norantola, posizionato a sinistra del fiume, e coronato da una cappella e da un castello in gran parte distrutto. Il nucleo della fortificazione si trova rialzato e presenta una torre probabilmente risalente al XIII secolo. Il castello è citato nel 1324 tra i possedimenti dei de Sacco, passato ai Trivulzio nel 1480, incendiato e distrutto nel 1483. Dopo la rocca di Mesocco, si tratta del complesso fortificato più importante della Mesolcina. Si continua sulla golena della Moesa, poi, superata la strada principale, il Cammino entra in un piccolo bosco che invita a salire al punto più elevato di Lostallo, vale a dire la chiesa parrocchiale dedicata a san Giorgio. Questo edificio sacro, di origini medievali, risale nelle sue forme attuali al XVII secolo. Il camminatore può a quel momento continuare oppure fermarsi e scendere nel nucleo, visitando l’oratorio seicentesco dedicato a San Carlo.

La cappella della Madonna di Lourdes a Lostallo

Al termine della visita si ritorna sulla strada cantonale, dove si ritrova una moderna cappella con la Madonna di Lourdes. Il villaggio, che conta circa 820 abitanti comprende anche due frazioni: quella di Sorte, dove nel 1611 è stata dedicata una chiesa all’Assunta, poi, verso nord, e quindi riprendendo il nostro cammino, il nucleo di Cabbiolo, dove si visita la bella chiesa dedicata a san Nicolao con affreschi esterni anche questi del 1611. Sul fianco sud ritroviamo la Madonna fra san Nicolao e Maria Maddalena e in facciata un bel San Cristoforo, patrono dei pellegrini. La presenza di queste serie di opere d’arte testimonia l’importanza di Lostallo, che fino al 2000 fu sede del Comun Grande della Mesolcina, con un’assemblea le cui origini risalgono al Medioevo. Il patrimonio religioso è anche segno dell’impronta lasciata dalla Riforma cattolica in Mesolcina, valle in cui si segnala la visita del cardinal Borromeo del 1583.

Il cammino prosegue tra bosco, sentieri al bordo della strada e in mezzo alle grandi montagne che lo contornano: le pareti di roccia sono a tratti particolarmente ripide e portano in pochi chilometri fino a vette come il Piz di Groven (2690). Fortunatamente la nostra Via resta sul fondovalle e a nord di Cabbiolo vi è pure un piccolo parco giochi immerso nel verde. Per una pausa ci si può fermare in riva al fiume deviando un pochino dal cammino previsto. Da lontano si inizia ad intravedere, in alto, la chiesa di Soazza, posta su un poggio soleggiato. Il sentiero a pochi chilometri da questo villaggio inizia a seguire il tracciato dell’antica ferrovia elettrica mesolcinese (in funzione dal 1907 al 1972) e incrocia un bel ponte in pietra ed una vecchia galleria che dona ancor più il sapore antico del luogo. E proprio ad osservare da questa piccola galleria, la chiesa di Soazza si staglia nel cielo in tutta la sua imponenza.

La chiesa di S. Nicolao a Cabbiolo.

Continuando lungo l’ex-ferrovia, le segnalazioni invitano a deviare a sinistra per salire al villaggio percorrendo l’ultima ripida salita tra muretti e mulattiera ben restaurati. La fatica è ben retribuita dalla vista sul villaggio, con l’ospizio dei cappuccini e la chiesetta di San Rocco, e dall’arrivo alla bella cappella barocca dell’Addolorata, ma la chicca finale è l’ascensione lungo la scalinata che porta proprio al colle su cui svetta la chiesa di san Martino di Tours, ben visibile anche dall’autostrada poiché dominante su tutti i dintorni. La chiesa è ricca di pregevoli opere artistiche tra cui l’organo Vedani, famoso per i numerosi «effetti speciali» tipici dell’Ottocento, come campanelli, tamburi ecc…

La seconda tappa conta circa 14.3 km e il dislivello è un pochino più impegnativo della prima: 245 m. Calcolate tra le 3 e le 4 ore.

(continua…)

Leggi qui la prima tappa dell’itinerario: Via san Bernardino: pellegrinare tra piccoli e grandi tesori (catt.ch)

Chiara Gerosa

Il sentiero verso Lostallo che costeggia il fiume Moesa.
27 Luglio 2021 | 06:49
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