Ticino

Ticino: prete in manette per accusa di abusi sessuali

Un sacerdote 50enne impegnato nella pastorale in Ticino è accusato di abusi sessuali. Il presbitero è stato arrestato sabato 30 maggio.

Oggi in Curia in una conferenza stampa alla presenza del vescovo di Lugano, monsignor Valerio Lazzeri, sono state fornite le prime informazioni. Si tratta di un presbitero incardinato nella Diocesi di Lugano; ad essere segnalato è stato un unico episodio: un caso risalente a cinque o sei anni fa, ha aggiunto monsignor Lazzeri.

Il vescovo Lazzeri ha raccontato di essere venuto a conoscenza della vicenda l’11 marzo tramite una persona alla quale la vittima aveva riferito del comportamento del prete. Il vescovo di Lugano ne aveva riferito alla Commissione diocesana di esperti per la gestione dei casi di abusi sessuali in ambito ecclesiastico presieduta da Fabiola Gnesa e agli inquirenti. La stessa Gnesa, insieme al vicario generale della Diocesi, mons. Zanini, hanno partecipato alla conferenza stampa odierna.

Come è da prassi, in questi casi, il prete è stato sospeso dalle sue funzioni nel momento in cui alla Curia è arrivata la notizia che la magistratura aveva avviato un procedimento penale nei suoi confronti (leggi qui il Comunicato del Ministero pubblico). Nel comunicato del Ministero pubblico il principale addebito di cui si parla è «atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere»

Per altri aggiornamenti su questa vicenda cliccare qui.

In allegato il testo del Comunicato Stampa diffuso dalla Curia di Lugano.

Il vescovo Lazzeri con Luca Montagner, addetto stampa della diocesi di Lugano, durante la conferenza stampa.
31 Maggio 2020 | 16:37
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